Abusi sulla nipote, zio a processo Papà in aula: «Mia figlia ha paura»

29 Febbraio 2024

La bambina di 5 anni molestata nel garage, era tornata in vacanza dalla Germania con i genitori  Il 76enne condannato a 8 anni, prescritti in Cassazione, per un’altra accusa di violenza su minore

TERAMO. «Mia figlia è terrorizzata»: le parole di un papà in un’aula di tribunale riempiono ogni spazio. Raccontano una storia di presunti abusi sessuali su una piccola di 5 anni. Sotto accusa per violenza sessuale c’è un teramano di 76 anni, zio dei genitori della piccola, da oltre un anno agli arresti domiciliari dopo la denuncia fatta dagli stessi genitori.
E sono stati loro (costituiti parte civile e rappresentati dall’avvocato Martina Barnabei) i primi a comparire come testi nel processo a carico dell’uomo imputato davanti al tribunale in composizione collegiale (collegio presieduto dalla giudice Claudia Di Valerio, a latere Emanuele Ursini e Martina Pollera).
Lo stesso anziano nel 2014 è stato condannato in primo grado per violenza sessuale su un’altra minore di 14 anni, sempre una familiare. Condanna confermata dalla Corte d’appello e prescritta in Cassazione. Il papà della piccola in aula ha raccontato che con la sua famiglia, che vive in Germania, era tornato in vacanza per trascorrere qualche giorno a casa dei parenti. E proprio in quest’occasione la bambina sarebbe stata abusata dallo zio in un garage vicino all’abitazione. Sarebbe stata la mamma della piccola (che sarà sentita in una nuova udienza) a intervenire dopo aver visto la piccola uscire in lacrime dal locale e la prima a raccogliere le sue parole. Immediatamente la denuncia ai carabinieri e successivamente, a distanza di mesi, l’arresto dell’uomo su ordinanza di custodia cautelare (l’anziano è assistito dagli avvocati Filomena Gramenzi e Antonio Di Gaspare).
Nel corso dell’inchiesta, delicata e complessa con lo sono tutte quelle che coinvolgono minori per la fragilità delle vittime e per le difficoltà a raccontare l’indicibile, la piccola è stata sentita durante un incidente probatorio.
L’incidente probatorio, nelle inchieste che coinvolgono i minori, rappresenta un passaggio giuridico fondamentale così come stabilito dalla Carta di Noto che ormai da tempo detta le linee guida per l’esame dei minorenni. Un istituto indispensabile per la Carta che individua e descrive protocolli da seguire in relazione all’esame del minore che si ipotizzi vittima di abusi. Va detto che le linee guida contenute nella Carta di Noto rappresentano suggerimenti diretti a garantire l’affidabilità delle metodologie utilizzate a partire proprio dalla raccolta della testimonianza al fine di garantire la tutela dei diritti del minore nel rispetto dei principi costituzionali del giusto processo.
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