Accordo siglato alla Betafence: stop ai licenziamenti fino al 2024

3 Marzo 2021

Formalizzata l’intesa con i sindacati per l’azienda di Tortoreto: la solidarietà durerà 12 mesi da giugno La proprietà si è impegnata a integrare economicamente per ogni dipendente la perdita salariale 

TORTORETO. Stop ai licenziamenti almeno fino al 2024. É questa la conquista dei lavoratori della Betafence di Tortoreto, un risultato che viene fuori sommando tra loro gli accordi raggiunti nella riunione di ieri mattina del tavolo regionale di crisi sulla multinazionale delle recinzioni. L’incontro serviva a ufficializzare l’intesa siglata informalmente nei giorni scorsi sulla durata dei contratti di solidarietà: sarà di 12 mesi come richiesto dai sindacati.
Non solo: la solidarietà segue il principio del «si lavora tutti, si lavora meno», ma l’azienda si è impegnata a integrare economicamente per ogni dipendente la perdita salariale dovuta alla riduzione del monte ore. I contratti di solidarietà, inoltre, non partiranno subito ma da giugno, per durare quindi fino a luglio 2022. A quel punto, se non ci saranno novità, partirà la ristrutturazione dello stabilimento prevista dal piano industriale con le dismissioni di gran parte delle linee produttive. Secondo il nuovo accordo siglato ieri mattina, però, al termine della solidarietà potrà essere attivata la cassa integrazione straordinaria per 24 mesi, spostando quindi al 2024 i licenziamenti. Nel frattempo uscite morbide e formazione, ma soprattutto la speranza che cambino le condizioni di mercato. A poco più di 6 mesi dall’annuncio della chiusura imminente dello stabilimento, quindi, lo scenario è cambiato totalmente. «Un grande risultato, dovuto soprattutto alla lotta dei lavoratori, che non hanno mai ceduto»: dicono praticamente in coro, con estrema soddisfazione, Marco Boccanera della Fim Cisl, Natascia Innamorati della Fiom Cgil e Gianluca Di Girolamo della Uilm, che incontreranno domani mattina i circa 150 lavoratori in assemblea. Anche l’assessore regionale al lavoro Pietro Quaresimale incassa la vittoria: «Tutte le parti, dall’azienda ai sindacati, hanno mostrato responsabilità e senso pratico. Abbiamo avuto il coraggio di aprire un tavolo regionale per non lasciare nulla di intentato e avviare un paziente lavoro di ricostruzione dei rapporti, mettendo in campo tutte le possibilità. Il risultato di oggi è la conferma che solo lavorando sinergicamente si riescono ad ottenere risultati e risolvere magari vertenze che sembravano disperate». Il segnale è di buon auspicio anche per le altre vertenze della Val Vibrata.
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