Accusata di stalking si difende in aula «In questa vicenda io sono la vittima»

11 Dicembre 2018

È una vicenda, come spesso accade in questi casi, che si trascina da tempo tra denunce e controdenunce, processi che si aprono e che si chiudono e che riguardano entrambi. Ieri l’ennesimo davanti al...

È una vicenda, come spesso accade in questi casi, che si trascina da tempo tra denunce e controdenunce, processi che si aprono e che si chiudono e che riguardano entrambi.
Ieri l’ennesimo davanti al giudice Massimo Biscardi con una donna accusata di stalking dall’uomo con cui in passato ha avuto rapporti professionali che si sono conclusi con denunce varie. In aula la donna ha chiesto di fare dichiarazioni spontanee nell’ambito del procedimento aperto e ha detto: «Sono stata io ad essere perseguitata e certamente non sono io la stalker in questa vicenda. Lui si era innamorato di me ma io l’ho respinto e da quel momento sono stata perseguitata in ogni modo. Mi ha anche istigata al suicidio».
La vicenda processuale che coinvolge i due è complessa, se non altro per l’infinito numero di denunce e dei procedimenti in corso. Sia l’uomo che la donna sono imputati in alcuni processi per molestie (lui) e per stalking (lei). All’origine nessuna relazione sentimentale, ma questioni relative a pagamenti per vicende professionali.
Lui, al termine di uno dei procedimenti in corso davanti al tribunale teramano nell’ambito della complessa vicenda , è stato assolto dall’accusa di molestie. Lei è a processo per stalking e nel corso dell’udienza di ieri mattina ha resto dichiarazioni spontanee ad integrazione di altre già fatte. Si torna in aula tra qualche mese con l’audizione dei tanti testi citati sia dalla pubblica accusa sia dalla difesa della donna.