Alba, via libera al ripascimento della spiaggia nella zona nord

23 Maggio 2019

Dopo l’ok della Regionale lunedì inizieranno i lavori nel tratto dalla Bambinopoli a via Olimpica Nulla osta al prelievo a 200 metri dalla costa della sabbia che sarà depositata sull’arenile

ALBA ADRIATICA. Pronta a partire l’opera di ripascimento nell’arenile nord di Alba Adriatica, che servirà a lenire gli effetti della grave mareggiata di inizio febbraio che ha devastato costa e stabilimenti balneari. Condizioni meteorologiche permettendo, l’arrivo della draga davanti alla costa albense è previsto per lunedì, mentre i lavori per posizionare nuova sabbia sul litorale dovrebbero durare una decina di giorni.
Per questa, come per le opere simili previste in altre località, la Regione Abruzzo ha concesso una deroga per effettuare i ripascimenti anche oltre la data limite del 31 maggio. Nei giorni scorsi, ad ogni modo, è terminato tutto l’iter burocratico del Comune per ottenere le autorizzazioni necessarie, che è dovuto passare anche per una fase di analisi sui due punti da cui la nuova sabbia sarà prelevata, individuati a largo a circa 200 metri dalla costa, per essere poi “sparata” e successivamente livellata sulla riviera. Il ripascimento interesserà tutto l’arenile nord a partire dalla Bambinopoli fino all’altezza dell’incrocio tra il lungomare Marconi e via Olimpica, interessando tutta l’area maggiormente colpita dal fenomeno dell’erosione costiera.
La nuova sabbia, oltre ad offrire spazio per recuperare alcune delle file di ombrelloni persi per l’erosione, servirà soprattutto a realizzare una sorta di barriera per contrastare le mareggiate, almeno temporaneamente. E’ chiaro a tutti, però, che l’effetto positivo sarà probabilmente solo a breve termine, come insegna l’esperienza degli anni precedenti. Per questo, dopo i fatti di inizio febbraio, tutto il comparto turistico di Alba Adriatica, insieme alla politica e alle città di Martinsicuro e Tortoreto, si è unito nel chiedere alla Regione e al governo nazionale un’opera risolutiva e organica a difesa della costa, che preveda barriere rigide per bloccare l’avanzata del mare e che potrebbe avere un costo di almeno 50 milioni di euro.
Il documento unico di richiesta, redatto dai tre sindaci, sarà approvato nei prossimi giorni dai consigli comunali delle città e poi inviato alle istituzioni sovracomunali. In attesa di trovare i fondi per la grande opera, il Comune di Alba Adriatica ha dovuto quindi prevedere una misura tampone come il ripascimento, prevedendo una spesa di 230mila euro, ottenuti tramite due finanziamenti regionali, uno stanziato nelle settimane scorse da 150mila euro e uno da 80mila assegnato alla località nel 2015 e non ancora speso.
A vincere la gara d’appalto da 170mila euro è stata la stessa ditta veneta che ha effettuato l’ultima opera di ripascimento ad Alba Adriatica, esattamente un anno fa.
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