Alberi tagliati, scatta la denuncia: «Pineta storica, violate le regole»

31 Agosto 2022

Esposto di Italia Nostra a carabinieri forestali e Comune dopo la segnalazione del comitato civico Sopralluogo di ambientalisti e residenti nel parco Catucci: «Ci sono piante monumentali da tutelare» 

PINETO . Il taglio degli alberi nella storica pineta Catucci continua a scatenare polemiche. La protesta nasce ed è portata avanti dal comitato formato da residenti e proprietari delle abitazioni a ridosso dell’area. Sono loro a segnalare che nei giorni scorsi siano stati abbattuti fusti, i che si aggiungono a quelli tagliati già prima dell’estate. La questione è stata posta all’attenzione di Italia Nostra Abruzzo e l’associazione ambientalista, in un esposto inviato ai carabinieri forestali, al settore forestale della Regione, alla soprintendenza per L’Aquila e Teramo, nonché al sindaco di Pineto Robert Verrocchio, denuncia quella che ritiene un’aggressione ai danni del polmone verde.
«Nei giorni scorsi, su richiesta del comitato di cittadini, residenti in via XXV Aprile e rappresentati dall’avvocato Patrizio Cipriani, abbiamo effettuato un sopralluogo con professionisti del settore, rilevando l’abbattimento di alberi del genere “pino domestico” e “pino d’Aleppo” nella pineta Catucci classificata del Regolamento comunale di notevole pregio naturalistico, ove insiste il divieto di sradicare, tagliare o danneggiare in qualsiasi modo piante, parti di piante, arbusti e radici», afferma il presidente del consiglio delle sezioni di Italia Nostra Abruzzo Pierluigi Vinciguerra, «il passato e più recente taglio di alberi d’alto fusto non trova giustificazione nelle decisioni assunte dall’amministrazione comunale che, invece, dovrebbe provvedere alla migliore gestione e tutela delle pinete litoranee ricadenti nell’area marina protetta Torre del Cerrano». Sulla questione i componenti del comitato non intendono fare passi indietro. «I pini non si devono tagliare, non è stato speso un centesimo per la loro manutenzione e potatura», afferma un residente a Villa Ardente, «adesso basta a distrugge quel che rimane di un patrimonio naturale unico». Secondo Italia Nostra ci sono gli estremi per certificare l’irregolarità dei tagli. «Segnaliamo il mancato rispetto della legge 157 del ‘92, ovvero di aver effettuato tagli di alberi nel periodo di nidificazione della fauna selvatica tra marzo e luglio», afferma, «riteniamo che il Comune continuando a tagliare alberi adulti senza reimpiantarli, ha permesso di occupare ad altri usi il suolo di pertinenza del bosco, segnaliamo nella pineta Catucci la presenza di pini d’Aleppo con diametri del fusto vicini a un metro, valore per cui un albero di pinus halepensis viene considerato monumentale. Per quanto sopra esposto denunciamo l’irregolarità della procedura adottata e la violazione delle normative precedentemente riportate».
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