Altalena rotta nel parco Savini appello di un giovane disabile

23 Agosto 2015

ROSETO. Un’altalena rotta: un danno di poco conto per molti, ma che può rappresentare un fatto molto importante per qualcuno. Soprattutto se quel qualcuno ha poche altre distrazioni nella vita. È il...

ROSETO. Un’altalena rotta: un danno di poco conto per molti, ma che può rappresentare un fatto molto importante per qualcuno. Soprattutto se quel qualcuno ha poche altre distrazioni nella vita. È il caso di Stefano, un giovane disabile che da anni viene in vacanza con la famiglia a Roseto, il quale ha come unico svago le altalene del parco Savini. Ma da qualche giorno sono tutte rotte. «L’ultima, nel rompersi», riferisce una giovane mamma, «ha provocato la caduta di una bimba che si è fatta un bernoccolo in testa». «Per favore, signore, può dire a qualcuno in Comune se può aggiustare le altalene?». Con questa disperata dolcezza Stefano si rivolge a qualunque adulto si trovi a passare nel parco Savini, perché per lui quelle altalene sono importanti. «Ci passa delle ore a dondolarsi». dice la sorella, «e ora ha imparato anche a mettersi da parte per consentire agli altri bambini di salirci su». Basterebbero pochi minuti di lavoro di un addetto per far tornare il sorriso a Stefano. (f.ce.)

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