Amadori, apre la linea dei “pronti a tavola” In vista 40 assunzioni

11 Marzo 2019

Mosciano, da aprile nuovi contratti stagionali rinnovabili Ai dipendenti liquidato il premio presenza da 850 euro

MOSCIANO. Un nuovo piano di assunzioni, al di fuori di quelle già programmate nel corso del 2018, si sta per concretizzare all’Amadori.
Saranno 40 i nuovi dipendenti che entreranno a far parte della grande realtà avicola, una delle più grandi industrie alimentari abruzzesi e del Centro Italia in forte controtendenza, per quanto riguarda l’aspetto delle assunzioni, rispetto al panorama nazionale. E lo stabilimento di Mosciano, direttamente collegato con la casa madre di Cesena, rappresenta il polo d’eccellenza della compagine romagnola. I nuovi 40 dipendenti che entreranno a far parte della grande famiglia Amadori entro il mese di aprile saranno assunti come lavoratori stagionali con primo contratto semestrale replicabile per ulteriori sei mesi.
A questo punto l’assunzione potrebbe trasformarsi a tempo indeterminato facendo così spazio ad altre assunzioni a tempo determinato. Si ha motivo di ritenere che le nuove maestranze avranno provenienza diversa, ma comunque sempre in ambito provinciale teramano. I comuni maggiormente interessati sono quelli di Giulianova, Mosciano, Notaresco, Roseto e Teramo. Una bella iniezione di liquidità e disponibilità per l’economia del territorio che potrà così contare su nuove fonti di consumo al minuto con ricadute sicuramente positive.
La nuova esigenza di manodopera all’interno del gruppo Amadori, dopo gli accordi sindacali di secondo livello che hanno consentito all’azienda di acquisire maggiore certezza nel campo della programmazione, è stata dettata anche dalle evoluzioni del mercato. Infatti, grazie alle intese intercorse, l’azienda non solo ha potuto mettere in campo nuovi importanti investimenti, ma nello stesso momento è stata in grado ed all’altezza di assecondare la domanda del consumatore orientato sempre più verso i cibi “pronti a tavola”. La scelta del management dell’Amadori non si è fatta attendere e così nello stabilimento di Mosciano sono arrivati moderni macchinari di ultima generazione per la preparazione di prodotti innovativi ed in aderenza con le nuove esigenze delle famiglie.
La nuova linea di prodotti consiste negli arrosti di tacchino (fesa, coscia e fesa con spinaci) ed in quelli di pollo (petto, coscia e filetto). In pratica si tratta di proposte innovative pensate “per chi non si accontenta della leggerezza, ma desidera anche tanto gusto”, come sottolinea l’azienda.
Intanto, con l’ultimo stipendio di febbraio ad oltre 250 dipendenti è stato riconosciuto il premio legato alle presenze sul posto di lavoro che ha fruttato a ciascuno la somma di 850 euro lordi. Un ulteriore premio, sempre legato agli ultimi accordi sindacali, verrà riconosciuto con lo stipendio del mese di luglio e riguarderà la produttività di ogni singolo lavoratore.
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