Anziano derubato in casa Arrestati tre finti medici

21 Aprile 2020

Torricella, due donne di Cappelle e un uomo di Vasto incastrati dalle telecamere Hanno agito sapendo che l’uomo aveva fatto richiesta di pensione di invalidità

TORRICELLA SICURA. In tre, due donne e un uomo, sono stati incastrati dalle immagini catturate da alcune telecamere e arrestati con l’ accusa di aver derubato un anziano spacciandosi per medici. Il caso è quello dell’80enne di Torricella che nel mese di febbraio venne raggirato e derubato nella sua abitazione. Si tratta due donne rom di Cappelle sul Tavo (una di 54 anni e una di 24) e di un 27enne di Vasto (tutti già conosciuti alle forze dell’ordine) di cui non sono state fornite le generalità.
A conclusione delle indagini, portate avanti dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Teramo (guidata dal maggiore Luigi Vaglio)e da quelli di Torricella Sicura, il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni (titolare del fascicolo) ha chiesto ed ottenuto dal gip Marco Procaccini, le ordinanze di custodia cautelare e i tre sono finiti in carcere a Chieti e Vasto. Devono rispondere della pesante accusa di furto aggravato con l’aggravante della minorata difesa della vittima proprio in considerazione dell’età. Naturalmente le indagini vanno avanti anche per far emergere eventuali altri episodi di questo genere ai danni di altri anziani. È c’è un particolare su cui gli accertamenti investigativi si concentrano: le due donne, quando si sono presentate nell’abitazione di Torricella spacciandosi per medici, hanno detto di dover eseguire una visita domiciliare finalizzata alla concessione di una pensione di invalidità da parte dell’Inps. Effettivamente l’uomo aveva fatto richiesta della pensione e, molto probabilmente, proprio questo lo ha indotto a far entrare i finti medici. Gli investigatori, su delega della Procura, vogliono capire come mai le truffatrici sapevano di questa richiesta fatta dall’anziano.
Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri mentre le due donne hanno fatto finta di visitare l’uomo dopo averlo fatto stendere sul letto e avergli preso duecento euro dal tasca della camicia, il complice si è introdotto nell’appartamento e si è impossessato del bancoposta dell’anziano e del codice pin. Tessera con cui qualche ora dopo è stato fatto un prelievo di 600 a Montesilvano probabilmente da una quarta persona su cui sono in corso ulteriori indagini. Per quest’ultimo episodio la Procura teramana ha fatto uno stralcio e ha inviato gli atti alla Procura pescarese per competenza territoriale.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.