Appalto Atac a Gommeur, la difesa chiede l’assoluzione per l’ex dirigente Monichino
E’ con la richiesta di assoluzione in fase pre-dibattimentale con la formula “perché il fatto non sussiste”, avanzata dalla difesa dell’ex dirigente Atac Roberto Monichino, che si è aperto ieri...
E’ con la richiesta di assoluzione in fase pre-dibattimentale con la formula “perché il fatto non sussiste”, avanzata dalla difesa dell’ex dirigente Atac Roberto Monichino, che si è aperto ieri mattina il processo a carico dell’allora responsabile della direzione superficie dell'Atac di Roma, accusato di aver favorito il rinnovo alla società Gommeur di Notaresco del contratto di affidamento del servizio triennale di fornitura e gestione in «full service» dei pneumatici. A Monichino viene contestato l’abuso d’ufficio, reato che la Procura aveva contestato in concorso anche ai vertici del gruppo Ettorre, che avevano scelto di essere processati con rito abbreviato. Rito abbreviato al termine del quale, lo scorso anno, erano stati tutti prosciolti da ogni accusa. Da qui la richiesta di assoluzione avanzata ieri dalla difesa di Monichino, che ha prodotto anche tre documenti tra cui la stessa sentenza di assoluzione dei vertici del gruppo Ettorre, passata in giudicato. Nel corso dell’udienza il pm Stefano Giovagnoni ha chiesto un rinvio per valutare i documenti ed sperimersi sulla richiesta di assoluzione, con la nuova udienza fissata per il 10 ottobre. E non è escluso che la sentenza, a questo punto, possa arrivare proprio in quella occasione.

