Approvato in consiglio il regolamento per la videosorveglianza

19 Dicembre 2015

Mentre la città vive una sorta di psicosi dovuta alla lunga scia di furti, il Comune completa il progetto Tortoreto Città Sicura avviato dall’ex amministrazione guidata dal sindaco Gino Monti. Punto...

Mentre la città vive una sorta di psicosi dovuta alla lunga scia di furti, il Comune completa il progetto Tortoreto Città Sicura avviato dall’ex amministrazione guidata dal sindaco Gino Monti. Punto principale, particolarmente atteso, l’entrata in pieno regime del sistema di videosorveglianza, dopo che nell’ultima seduta di mercoledì scorso il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento che disciplina questa materia. Sono 17 i luoghi ritenuti più a rischio, tra il Lido e il centro storico, che vengono tenuti sotto controllo dalle telecamere comunali, la cui gestione è stata affidata alla polizia municipale.

Lo stesso comando dei vigili urbani, negli avvisi pubblici affissi nei giorni scorsi, ha dato notizia anche del compimento delle altre due misure del progetto Tortoreto Città Sicura, finanziato in parte da fondi europei e regionali, e in parte da quelli messi a disposizione dal Comune stesso. La prima è quella dei palmari di cui sono stati dotati gli agenti della polizia municipale per sanzionare gli automobilisti indisciplinati, apparecchi già sperimentati con successo in estate anche dagli ausiliari, il cui utilizzo permette di evitare errori e dimostrare la violazione del codice della strada attraverso fotografie.

L’altro intervento portato a compimento è quello dell’unità mobile, il furgone-ufficio della polizia municipale che staziona a turno in tutti i quartieri della città permettendo un controllo più accurato e un rapporto diretto con i cittadini. Già in funzione da qualche anno, ora il Comune ha finito di pagarlo oltre che di allestirlo per renderlo il più possibile efficiente. (l.t.)