Area di crisi, si passa all’azione Faccia a faccia Regione-imprese

28 Aprile 2018

Riunione a Sant’Omero dopo la pubblicazione della graduatoria con gli ammessi ai finanziamenti L’assessore Pepe: «Una sfida da vincere insieme, fondamentale creare nuova occupazione»  

SANT’OMERO. I primi sette milioni della Regione sono nel cassetto pronti per finanziare i progetti d’impresa dell’area di crisi complessa Val Vibrata –Tronto.
L’iter è in fase avanzata e, ieri a Sant’Omero, dopo l’annuncio di inizio mese sulla graduatoria provvisoria degli ammessi al finanziamento c’è stato il primo faccia a faccia fra impresa e Regione. Un momento d'incontro e confronto per approfondire le reali esigenze del territorio nonchè stimolare opportunità formative e occupazionali. Settanta aziende sono state invitate all'incontro pubblico organizzato dalla Regione Abruzzo che si è svolto nella sala convegni di Villa Corallo a Sant'Omero.
Insomma, dai progetti si è passati alla fase delle nuove opportunità occupazionali illustrate dall'assessore regionale alle politiche agricole Dino Pepe, alla presenza del direttore del dipartimento Sviluppo economico Piergiorgio Tittarelli e di funzionari regionali. E' emerso un tessuto industriale vivo e pronto al rilancio dell'economia della Val Vibrata.
Sono infatti 70 le istanze (su 140 presentate) che, in base alla graduatoria provvisoria, risultano idonee e finanziabili. La Regione Abruzzo ha partecipato all'operazione di rilancio dell'area di crisi complessa con un primo stanziamento di sette milioni di euro. «Vogliamo che questo sia solo l'inizio di una rinnovata fase di sviluppo industriale nell'ottica della crescita e del benessere economico», ha commentato Pepe, «una sfida impegnativa ma avvincente che richiede sforzi e particolare attenzione. Con il riconoscimento dell'area di crisi ci sono a disposizione 30 milioni di euro di cui 15 derivanti dal ministero dell'Economia e gestiti attraverso un bando nazionale da Invitalia e 15 milioni gestiti direttamente dalla Regione Abruzzo. Oggi, insieme alle prime settanta aziende finanziate con i fondi regionali, vogliamo spingerci verso una riflessione sulle potenzialità occupazionali di questo bando. Si tratta di aziende che hanno iniziato un percorso virtuoso che sicuramente riusciranno a conferire un nuovo slancio con interventi mirati». Il confronto pubblico è stato utile anche per presentare le misure di politiche attive del lavoro messe in campo dal dipartimento dello Sviluppo economico e politiche del lavoro. «Su questo progetto ci abbiamo lavorato tanto grazie anche alla collaborazione con la Regione Marche», aggiunge Pepe, «attraverso l’impegno degli imprenditori privati e l’impegno della Regione riusciamo a sviluppare un investimento complessivo per 18 milioni di euro che avranno anche un’importante ricaduta dal punto di vista occupazionale. Da questo punto di vista, con il Fondo sociale europeo, abbiamo messo a disposizione altri sette milioni di euro proprio per fare in modo che si formino una serie di figure professionali importanti per dare risposte alle imprese».
La stragrande maggioranza delle domande finanziabili è costituita da attività del settore manifatturiero, tra cui spiccano le aziende che fabbricano prodotti in metallo: sono otto le domande accolte. Ma ci sono anche tre industrie alimentari, quattro di abbigliamento e sei di articoli in pelle, solo per citare alcune categorie. Nell’elenco ci sono anche sei attività di alloggio e di ristorazione. Il centro della Val Vibrata che ha fatto segnare il numero più rilevante di domande ammesse a finanziamento è Sant’Egidio alla Vibrata con ben 14 aziende.
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