Asfalti, spesi 80mila euro in più: il piano per le strade va cambiato

Gli interventi in via Po, via Don Minzoni e via Croce hanno comportato costi maggiori del previsto L’assessore Di Bonaventura: alcuni dei lavori programmati potrebbero slittare, garantite le priorità
TERAMO . Cambia il piano asfalti del Comune. Ad autunno inoltrato e con una parte dei lavori già realizzati, ma un’altra parte consistente ancora da avviare, il calendario degli interventi messo a punto in estate dall’amministrazione cittadina potrebbe subire un ridimensionamento.
I COSTI IN PIù
A determinare la revisione del piano sono i maggiori costi sostenuti dall’ente nella prima fase esecutiva dell’appalto da 470mila euro messo in cantiere a inizio estate. «In particolare in via Po, via Don Minzoni e via Croce i lavori si sono rivelati più impegnativi», sottolinea l’assessore alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura, «e l’esigenza di realizzare interventi durevoli e accurati ha comportato spese aggiuntive». I costi sono lievitati così di circa 80mila euro che andranno a incidere sul programma dei lavori da qui in avanti. «La sistemazione di alcune delle strade inserite nel piano potrebbe slittare», evidenzia Di Bonaventura, «fermo restando che garantiremo le opere in alcune zone che, per le condizioni particolarmente malmesse dei manti, rientrano tra le priorità».
DOVE SI LAVORERà
Di sicuro il rifacimento dell’asfalto procederà nella zona del tribunale, all’altezza di via Beccaria, e nei pressi degli uffici finanziari, lungo almeno un tratto di via Orto agrario, ma anche in via Cipollone, vicino alla questura, e in via Manthoné, una traversa di via Cadorna, che già l’anno scorso era ricompresa nell’elenco delle strade da rimettere a nuovo. L’attenzione sarà puntata, inoltre, su piazza Martiri pennesi, ma in questo caso una variabile condizionate per i lavori sarà rappresentata dalle condizioni meteo. La conformazione dello spazio, infatti, rende più elevato il rischio che, con temperature in ribasso, l’asfalto possa deteriorarsi rapidamente e dunque indurre l’amministrazione a un rinvio dell’opera.
LA RIPRESA DEGLI INTERVENTI
Da mettere in conto c’è anche l’avvicendamento tra le ditte incaricate della realizzazione del piano. Il passaggio di consegne, relativo ai subappalti, dovrebbe fermare ancora per una settimana circa l’operatività dei cantieri. Gli interventi, salvo ulteriori imprevisti, ripartiranno dai primi giorni di novembre per proseguire fino all’esaurimento delle risorse ancora disponibili.
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