Balneatori e associazioni uniti: «Contro l’erosione solo barriere»

12 Novembre 2020

Gli operatori di Alba e Tortoreto chiedono di cambiare il progetto regionale di messa in sicurezza Nelle osservazioni al piano di difesa bocciano il previsto sistema “a celle”: «Sarebbe dannoso»

ALBA ADRIATICA. Gli operatori turistici e le associazioni di categoria di Alba Adriatica e Tortoreto si uniscono per cambiare il progetto regionale di messa in sicurezza definitiva della costa vibratiana dall’erosione: secco no al sistema “a celle” previsto, sì alle barriere parallele. Questo, è il riassunto di quanto contenuto in due documenti inviati alla Regione entro la scadenza, fissata per martedì sera, per presentare osservazioni al Piano di difesa della costa dall’erosione, redatto e approvato di recente dall’ente regionale.
Il piano, come ormai noto, prevede a lungo termine la realizzazione di una grande opera da Alba al porto di Giulianova, attraverso un «sistema a celle costituito da opere trasversali parzialmente sommerse che si intestano su un'opera longitudinale sommersa». Contro questo tipo di intervento si schiera sia il documento del Comitato anti-erosione, che ha inviato in Regione una lunga relazione tecnica realizzata dai geologi della Scuola Blu di Martinsicuro, ma anche il documento firmato congiuntamente da Albatour, Albergatori di Tortoreto, Oba, BalneaTor, Costa dei Parchi, Fab-Cna, Assohotel e Federalberghi, cioè tutte le principali associazioni di categoria turistiche albensi, tortoretane e sovracomunali.
Simili le motivazioni, che vertono su due principi fondamentali: i pennelli trasversali realizzati in passato non hanno sortito alcun effetto positivo, anzi negativo, mentre il sistema “a celle” potrebbe favorire l’inquinamento delle acque di balneazione. Gli operatori vogliono, quindi, solo barriere parallele. I due documenti presentati in Regione, però, differiscono notevolmente sul punto dedicato alla spiaggia di alimentazione, ossia quell’opera temporanea che la Regione vuole realizzare immediatamente per tamponare il problema dell’erosione e delle mareggiate lungo la costa nord albense in attesa della messa in sicurezza definitiva. Su questo il comitato anti-erosione ha presentato un’osservazione simile a quella avanzata nei giorni scorsi dal Comune di Alba, segnalando che al momento mancano i dettagli e le informazioni necessarie per valutare attentamente l’intervento e i suoi possibili rischi, aggiungendo però il giudizio contrario verso i ripascimenti non supportati da installazioni rigide. Il documentodelle associazioni di categoria, invece, esprime una posizione opposta e netta: «Si esprime condivisione a condizione che il versamento di quantitativi molto importanti di sabbia avvenga in modo libero. Ribadiamo la ferma contrarierà alla realizzazione di qualsiasi opera strutturale o pennelli».
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