Bim, il presidente è D’Alonzo: Di Nicola battuto per due voti

11 Maggio 2022

Votazione con il giallo, dopo il primo scrutinio era pareggio L’eletto: «Subito al lavoro per dare risposte ai sindaci»

TERAMO. «Inizia un nuovo corso del Bim, sarò il presidente di tutti!». Piene di emozione e gioia le parole del sindaco uscente di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo, appena eletto presidente del Consorzio del Bacino imbrifero del Vomano e del Tordino. Un traguardo sofferto, ottenuto dal candidato dell'area di centrosinistra alla seconda votazione con 19 preferenze contro le 17 ottenute dallo sfidante, il vice sindaco di Torricella Sicura Marco Di Nicola del fronte di centrodestra.
L'elezione si è svolta ieri pomeriggio nella sala polifunzionale della Provincia e ha visto coinvolti i 26 Comuni del consorzio con 37 delegati, in maggioranza sindaci. Una sfida al cardiopalma, che è iniziata in ritardo per la consultazione dell’assemblea dei delegati sulla modalità di voto e che ha visto due tornate: nella prima c’è stata la fumata nera, con un pareggio 18 a 18 e la contestazione dell’ultimo voto per D’Alonzo perché espresso non nel riquadro indicato, ma sopra al nome del candidato, un evidente segno di riconoscimento. Secondo indiscrezioni, la scheda apparterebbe a un rappresentante della montagna. La seconda votazione, la decisiva, ha visto un testa a testa che ha tenuto i presenti in trepidazione con lo sprint finale del vincitore. Un esito che è andato oltre gli schieramenti politici dei due candidati, tra incroci, migrazioni e accordi che potrebbero andare a incidere sulla composizione del nuovo esecutivo dell’ente. Tra abbracci e congratulazioni dei suoi sostenitori, D'Alonzo ha subito salutato la squadra dei dipendenti del Bim e ha dato l’onore delle armi all’avversario che, nel frattempo, era già andato via. «Ringrazio i delegati che mi hanno dato il consenso e ringrazio Di Nicola al quale va il riconoscimento come una persona e un avversario valido e di qualità», ha detto, «lo spirito del fare guiderà la mia azione e il mio ruolo sarà anche quello di ricucire: finita la votazione terminano le contrapposizioni e ci sarà una nuova governance che promuoverà una gestione unitaria dell’ente. L’obiettivo», ha aggiunto, «è il bene comune del territorio con un programma e un esecutivo in grado di dare risposte ai sindaci e alle comunità. E questo percorso lo faremo insieme a Di Nicola, ai delegati, ai sindaci e alla squadra del Bim».
Già stamattina il neo eletto presidente si recherà nel suo ufficio di via del Castello per mettersi all’opera. Alla vigilia era dato per favorito essendosi presentato con 21 firme, un pronostico non rispettato in pieno. «Alla prima votazione i numeri non erano quelli che ci aspettavamo», ha detto ancora, «poi abbiamo trovato una quadra, ma la competizione fa parte del gioco democratico che è un momento positivo».
Una vittoria importante l'ha definita il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto: «È la vittoria di un gruppo che ha avuto l’intuizione e si è fatto carico di portare avanti un cambiamento per tutta la provincia. Ripartiamo tutti insieme con un Bim che sarà vicino alle comunità e non al servizio della politica. Ora i sindaci dovranno tornare protagonisti, l’ente dovrà essere vicino ai Comuni, soprattutto i più piccoli, e ai cittadini, in un progetto di rilancio in cui il capoluogo avrà un ruolo importante».
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