Braccio a mare, fermi i lavori: imprevisti per il peso dei massi

ROSETO. I lavori per la realizzazione del braccio a mare al porto di Roseto sono fermi da un mese e mezzo per imprevisti. È questa la motivazione ufficiale confermata dal consigliere provinciale con...
ROSETO. I lavori per la realizzazione del braccio a mare al porto di Roseto sono fermi da un mese e mezzo per imprevisti. È questa la motivazione ufficiale confermata dal consigliere provinciale con delega ai lavori pubblici Lanfranco Cardinale convinto però che l'intervento possa concludersi entro fine anno. «A breve i tecnici provinciali valuteranno questi imprevisti», precisa Cardinale, «e gli uffici provvederanno subito ad approvare una perizia di variante, dopodiché i lavori potranno ricominciare».
Gli imprevisti, secondo indiscrezioni, riguarderebbero il peso di alcuni massi non conforme a quello dichiarato inizialmente: va detto che già dall'inizio dei lavori si ipotizzavano questi imprevisti. Ci sarebbe inoltre anche un ritardo nei pagamenti alla ditta Xodo di Rovigo: la Provincia di Teramo infatti deve anticipare le quote che poi la Regione Abruzzo rimborsa e attualmente la Provincia non avrebbe disponibilità. «Tutti i pagamenti sono stati liquidati», sostiene invece Cardinale, «ora rimane solo da approvare questa perizia di variante».
La ditta Xodo di Rovigo, esperta in opere idrauliche e ambientali che ha in appalto i lavori del braccio a mare, è stata contattata telefonicamente ma per il momento preferisce non rilasciare dichiarazioni. Le recenti mareggiate hanno anche danneggiato alcuni punti della diga di protezione che doveva essere ultimata e consolidata e, infatti, è visibile il cedimento di una parte. Il braccio a mare, finanziato con un milione e 700mila euro di fondi Masterplan, garantirà la messa a norma del porto, un nuovo spazio per le barche dei pescatori, e risolverà definitivamente il problema dell’insabbiamento dell’imboccatura del porto che negli ultimi due anni ha causato diversi disagi alle imbarcazioni. Nel frattempo il Comune, lo scorso anno, ha realizzato l’intervento di sua competenza, propedeutico a quello della Provincia, ovvero un piccolo braccio a mare, per un valore di 150mila euro. Oltre al braccio a mare però, per la sicurezza del porto, sarebbero molto importanti i lavori per gli argini, che il porto di Roseto attende da 20 anni. Per l’intervento i fondi a disposizione, ovvero un milione e 200mila euro, non sono sufficienti: per realizzare gli argini servirebbero almeno altri 3 milioni di euro. Prima di fare questi lavori, però, ci sarebbe da bonificare l'area ex-Baroni, ma servirebbero circa 500mila euro. (l.v.)
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