Braga, arrivano 3,3 milioni in più per il recupero post-terremoto

3 Ottobre 2024

Varato l’aumento per la sede del conservatorio, contributo aggiuntivo anche per il Curie di Giulianova Castelli: finanziati istituti importanti. D’Alberto: è la dimostrazione che i soldi prima non bastavano

TERAMO . Aumentano i fondi per il recupero post-sisma della sede storica del Braga. La cabina di coordinamento per l’emergenza nel Centro Italia, riunita ieri mattina dal commissario per la ricostruzione Guido Castelli, ha dato il via libera all’incremento di 3,3 milioni di euro del finanziamento necessario al ripristino dell’ex convento benedettino in piazza Verdi che, prima dello sgombero per le lesioni causate dal terremoto, ha ospitato l’istituto musicale. Lo stanziamento per l’immobile, che dopo i lavori tornerà ad accogliere studenti e personale del Braga, e per l’annessa chiesa sconsacrata di San Giovanni sale così a 9,5 milioni. Nel corso della stessa seduta è stato concordato un altro incremento di fondi da assegnare a una struttura didattica lesionata dal terremoto. Si tratta del liceo scientifico Curie a Giulianova da sottoporre a lavori di efficientamento energetico oltre che di adeguamento sismico, In questo caso l’aumento si attesta a 2,5 milioni, per un totale di 14,5 milioni.
GLI INVESTIMENTI
«Le scuole restano al centro della strategia di ricostruzione per l’Appennino centrale e del lavoro di squadra portato avanti con il presidente della Regione Marco Marsilio e il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Vincenzo Rivera», dichiara Castelli, «abbiamo approvato aumenti significativi, necessari per due istituti di grande rilevanza per il territorio, Non dobbiamo fermarci di fronte ai problemi ma trovare i giusti strumenti per sbloccare e avanzare». Sui provvedimenti adottati dalla cabina di coordinamento interviene anche il sindaco Gianguido D’Alberto secondo cui l’incremento dei fondi per il Braga va «a conferma del fatto che le somme inizialmente stanziate non erano sufficienti e adeguate rispetto alle esigenze dei territori e dei singoli interventi che, di fatto, non potevano essere attuati». Il primo cittadino evidenzia che l’intervento sul complesso in piazza Verdi è particolarmente importante e «si inserirà nel processo di rigenerazione urbana dell’area, dove sono già aperti i cantieri per il mercato coperto e per il teatro romano». Il sindaco, nell’evidenziare la piena collaborazione con struttura commissariale, cabina di coordinamento e Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr), fa rilevare che «grazie al lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni e alla capacità di intercettare e mettere a rete i diversi canali di finanziamento abbiamo investito sulla zona di piazza Verdi circa 40 milioni di euro. Per il Braga, in particolare, procederemo a indire subito la gara d’appalto, con i lavori che dovrebbero concludersi entro 30 mesi dall’avvio del cantiere».
Le case popolari
La cabina di coordinamento, inoltre, ha ratificato la scelta di affidare all’Ufficio speciale diretto da Rivera la gestione delle procedure per la ricostruzione post-sisma di 14 palazzine Ater. «Abbiamo impostato un cambio di strategia per l’annosa vicenda degli edifici in questione», spiega Castelli, «di cui si occuperà in modo prioritario l’Usr per supportare con il suo personale l’Ater». Sulla nuova strategia per il recupero degli immobili popolari si sofferma anche Marsilio. «Abbiamo dovuto ricominciare da capo a causa di progetti inadeguati, non tecnicamente fattibili», puntualizza, «l’aggravio causato da queste situazioni ha accumulato ritardi a cui si sono aggiunti quelli causati da un personale insufficiente, negli uffici Ater, a garantire il disbrigo delle pratiche. Abbiamo cominciato a chiedere personale qualificato già al Governo Conte e successivamente al Governo Draghi. Nonostante le richieste non ci sono mai state risposte positive».
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