Braga, in estate il via ai lavori di recupero della sede storica

29 Febbraio 2024

Il progetto esecutivo dell’intervento pronto per la primavera Sarà ristrutturata e riaperta anche la chiesa di San Giovanni

TERAMO. In primavera l’approvazione del progetto esecutivo e in estate l’avvio del cantiere: sono gli step relativi alla ricostruzione post-sisma della storica sede del conservatorio “Gaetano Braga” di piazza Verdi. Inagibile dopo il sisma del 2016, l’edificio ha affrontato un iter complesso che ha dovuto fare i conti con fattori molteplici: il valore storico e architettonico dell’immobile, il vincolo della Sovrintendenza, la presenza della attigua chiesa delle Benedettine di San Giovanni. Negli anni il progetto iniziale ha subito modifiche e miglioramenti, ma soprattutto un incremento dei costi di realizzazione dell’intervento.
Negli ultimi giorni si è giunti, dunque, ai passaggi burocratici finali che hanno portato ad attestare l’importo complessivo della ricostruzione a nove milioni di euro e a ottenere, venerdì scorso, il parere favorevole in esito alla verifica di congruità tecnica ed economica da parte dell’Usr (l’Ufficio speciale per la ricostruzione). Mercoledì si è svolta la conferenza dei servizi e le tappe ora appaiono più serrate: dopo Pasqua si procederà con l'approvazione del progetto esecutivo ed entro aprile potrà essere avviata la procedura per l’affidamento dei lavori. L’auspicio dell'assessore ai lavori pubblici del Comune di Teramo Giovanni Cavallari è che entro l’estate possano partire i lavori. La durata dell’intervento di ricostruzione post-sisma è stata stimata in 30 mesi e al termine l’immobile sarà restituito al pieno utilizzo del conservatorio “Braga”, mentre la chiesa attigua sarà nuovamente restituita all’utilizzo da parte della Diocesi di Teramo-Atri.
L’intenzione dell'amministrazione comunale è anche quella di valorizzare e rendere fruibile i reperti archeologici sotterranei del complesso di piazza Verdi tramite un percorso espositivo e museale. La ricostruzione del Braga era stata finanziata, nel 2018, con cinque milioni di euro. Nel 2020 sono stati aggiudicati i servizi di progettazione e direzione dei lavori allo studio Acale di Ancona e si è proceduto con le indagini sui materiali, sul terreno, sulle emergenze archeologiche e architettoniche. Nel 2022, al termine di una lunga interlocuzione del Comune con il ministero dell’Interno, la struttura commissariale per il post-terremoto del Centro Italia, l’Usr, il Fondo per gli edifici di culto e la prefettura, l’intervento di ricostruzione ha ricompreso anche la chiesa delle Benedettine, costituendo così un vero e proprio isolato edilizio con un’integrazione del finanziamento di 550mila euro.
Nell’autunno scorso è stato consegnato il progetto definitivo ed esecutivo che prevede, oltre agli interventi per i danni causati dal sisma, anche l’adeguamento impiantistico ed energetico e il totale abbattimento delle barriere architettoniche. «Si tratta di una delle opere della ricostruzione sui cui il Comune ha riposto grandi aspettative nel quadro complessivo di un’operazione di rigenerazione urbana che comprende la vasta area del teatro romano e del mercato coperto, tra via Paris e piazza Verdi, che in questi giorni si sta trasformando in uno dei cantieri più importanti della città degli ultimi anni», commenta l’assessore Cavallari.
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