Cadavere trovato sul Tronto, potrebbe essere un suicidio

12 Gennaio 2018

CONTROGUERRA. A distanza di tre settimane nessuno ha presentato denuncia di scomparsa, né si è presentato per l’identificazione del corpo trovato senza vita sulla sponda abruzzese del Tronto. Quell’uo...

CONTROGUERRA. A distanza di tre settimane nessuno ha presentato denuncia di scomparsa, né si è presentato per l’identificazione del corpo trovato senza vita sulla sponda abruzzese del Tronto. Quell’uomo di età compresa fra i 55 ed i 65 anni, ancora senza un nome, potrebbe essersi suicidato. Lo proverebbe il rinvenimento di ansiolitici quali Minias e Xanax ma solo gli esami tossicologici diranno se ne abbia assunto – volontariamente o per errore – una dose risultata poi essere letale. All’uomo manca una falange nell’indice della mano destra, presenta due protesi dentarie i e avrebbe subito anche un intervento maxillofacciale. Indossava un giaccone nero con cappuccio, un pullover grigio con chiusura lampo, una maglia nera a righe, jeans Wampum e scarponcini neri “Enrico Coveri”. Vicino al cadavere è stato ritrovato uno zaino in tela, blu e nero ,marca Or&MI Fashion dentro cui c’erano, appunto, tre flaconi di farmaci e sigarette. Le impronte digitali prelevate sul cadavere non hanno trovato riscontro nella banca dati interpol. E’ incensurato e non è schedato, il che rende più difficile la sua identificazione. Il ritrovamento del cadavere era avvenuto nella tarda mattinata di Santo Stefano lungo l'argine del Tronto nel territorio di Controguerra Marche. Il corpo era a pochi metri dall'acqua, ma non era bagnato e non presentava segni di violenza: era vestito ma indosso non c'erano documenti di identità. A una decina di metri dal cadavere, oltre ad alcuni oggetti personali e qualche moneta, erano stati rinvenuti i resti di un giaciglio di fortuna. (a.d.p.)
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