Cadono massi in strada: a rischio l’arrivo di tappa del Giro ai Prati di Tivo

2 Marzo 2024

Altri macigni sono in bilico, senso unico alternato sulla provinciale 43 D’Angelo: «Serve un intervento urgente con risorse dalla Regione»

PIETRACAMELA. Cadono massi sulla strada provinciale 43 che dalla statale 80 porta Pietracamela. L’allarme è scattato nella notte tra giovedì e ieri e mette a rischio l’arrivo di tappa del Giro d’Italia ai Prati di Tivo. La carovana della corsa rosa, infatti, percorrerà quella strada l’11 maggio, nella parte conclusiva dell’ottava frazione che da Spoleto giungerà appunto fino alla stazione sciistica, tutt’ora chiusa, alle pendici del Gran Sasso. A determinare il pericolo per corridori e seguito sono soprattutto i macigni in bilico lungo il crinale che sormonta i tornanti. Il problema è stato riscontrato dai tecnici della Provincia, che insieme alla rimozione dei massi caduti hanno avviato verifiche su quelli pericolanti, in particolare all’altezza del chilometro tre della strada.
«Serve un intervento straordinario per la messa in sicurezza del tracciato», spiega il presidente dell’amministrazione provinciale Camillo D’Angelo, «altrimenti non si potrà garantire l’incolumità di chi transita in quel punto». Al momento il tratto di strada in questione è percorribile a senso unico alternato e la Provincia ha istituito un presidio di controllo permanente del versante in frana. Il rischio non riguarda solo l’arrivo di tappa del Giro, ma è immediato per i residenti di Pietracamela e per chi frequenta i Prati di Tivo benché la stazione sciistica abbia ancora gli impianti fuori servizio. «Se la situazione si aggravasse ulteriormente», fa rilevare D’Angelo, «saremmo costretti ad adottare subito misure importanti come lo sgombero del paese». L’amministrazione provinciale, a detta del presidente, non ha risorse sufficienti per un intervento adeguato di protezione del tratto di strada a rischio rimuovendo i massi pericolanti e contenendo ulteriori cedimenti lungo il crinale.
«Deve intervenire la Regione, è l’appello lanciato da D’Angelo, «con uno stanziamento straordinario di risorse per affrontare e risolvere quest’emergenza». Il distacco delle grandi pietre, stando ai rilievi da parte dei tecnici, è determinato dalla siccità che ha reso ancor più friabile il terreno già fragile per sua conformazione. Le piogge primaverili, tra l’altro, potrebbero aggravare la situazione e rendere del tutto instabile il versante. In queste condizioni dunque, secondo D’Angelo, sarebbe impensabile il transito della carovana del Giro d’Italia ma ancor prima il passaggio dei residenti a Pietracamela. Il rapido supporto da parte della Regione diventa determinante, sempre a detta del presidente della Provincia, per scongiurare pericoli sia per i cittadini della zona che per l’eventuale taglio del percorso della corsa ciclistica. Sull’arrivo del Giro d’Italia ai Prati di Tivo, insomma, si apre un altro fronte critico. Nelle settimane scorse, infatti, il traguardo dell’ottava tappa è finito al centro delle polemiche per la mancata autorizzazione da parte dell’Ente parco all’illuminazione di rosa del paretone del Gran Sasso. L’iniziativa promozionale, da mettere in atto alla scadenza dei cento giorni dalla partenza della corsa, è stata ritenuta non idonea con le misure di tutela della fauna nell’area protetta ed è saltata. Per tentare di recuperarla in extremis è intervenuta proprio la Regione che, tramite il presidente uscente Marco Marsilio, ha annunciato una mediazione tra gli enti coinvolti e l’organizzazione del Giro d’Italia .
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