Cantagalli: «La Team è sana, debiti ridotti di un milione»

2 Luglio 2014

Il presidente fa il bilancio mentre per il consigliere De Iuliis l’azienda deve diventare pubblica. Nuovi vertici tra un mese

TERAMO. La Team avrà i suoi nuovi vertici tra un mese. E’ la scadenza indicata dal sindaco Maurizio Brucchi per la nomina del consiglio di amministrazione della società che gestisce l’igiene urbana. La selezione dei candidati prenderà le mosse da un bando che sarà pubblicato nei prossimi giorni. Saranno individuati così il presidente e uno dei due consiglieri di amministrazione. Il terzo, invece, verrà designato dal socio privato che al momento, di fatto, è la procura di Catanzaro dopo il sequestro delle quote in possesso dell’Enertech.

La presidenza, norme alla mano, in ogni caso non potrà essere affidata a chi negli ultimi due anni ha ricoperto incarichi pubblici elettivi o di nomina. In attesa del nuovo cda, gli amministratori uscenti tracciano il bilancio degli ultimi tre anni. «E’ stata un’esperienza dura ma gratificante», sottolinea il presidente Fernando Cantagalli che ha deciso di non riproporsi alla guida della società. L’ex assessore ripercorre le tappe fondamentali del suo mandato ripartendo proprio dall’inchiesta calabrese che ha decapitato il partner privato del Comune e congelato temporaneamente i conti correnti della Team. «C’erano tante difficoltà», sottolinea Cantagalli, «ma piano piano le abbiamo risolte tutte». Il presidente ricorda la stabilizzazione dei 63 lavoratori che ha consentito di risparmiare 200mila euro e incassarne altri 230mila per la partecipazione a un piano regionale sull’occupazione, nonché le procedure avviate per la messa a norma e la regolarizzazione degli impianti realizzati in contrada Carapollo. I numeri snocciolati dal presidente indicano che la società è «sana». I quattro milioni di debiti ancora esistenti sono da riferire al mutuo per il progetto dei nuovi spazi cimiteriali a Cartecchio e per il rimborso di un vecchio credito d’imposta riconosciuto dal governo e successivamente cancellato dall’Ue. «L’indebitamento è stato ridotto di un milione di euro», sottolinea Cantagalli, «e gli utili prodotti negli ultimi tre anni sono serviti ad azzerare la perdita di 260mila euro registrata nel 2010 per la mancata vendita degli automezzi nel passaggio dalla raccolta stradale al porta a porta». Il valore complessivo della produzione della Team, dunque, nel 2013 si è attestato oltre i 21 milioni di euro con servizi che hanno permesso, alla fine dello stesso anno, di raggiungere a Teramo il 62,84% di raccolta differenziata. Resta il problema delle morosità che nell’ultimo quinquennio hanno toccato la quota di 12 milioni di euro. «Stiamo affrontando anche questo aspetto con riscossioni anche rateizzate», spiega Brucchi, «ma nel frattempo molte aziende debitrici sono fallite». Il Comune ha anche avviato la procedura per l’individuazione di un nuovo socio privato che superi la custodia. Su questo argomento, però, il consigliere di amministrazione uscente Corrado De Iuliis ha un’opinione diversa: «La Team deve diventare un soggetto tutto pubblico, non ha più bisogno di un socio privato perché è in grado di andare avanti da sola con le risorse di cui dispone».

Gennaro Della Monica

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