Carnevale, mancano spazi dove allestire i carri

16 Gennaio 2019

Lo rivela la Pro loco di Sant’Egidio smentendo che sia stato raggiunto l’accordo (di cui si parlava da mesi) con l’officina Fini. Scoraggiamento tra le contrade

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Doccia gelata sul Carnevale santegidiese, o meglio sul suo annunciato ritorno in grande stile – cioè con sfilata dei carri allegorici e concorso tra le contrade che li allestiscono – dopo due edizioni “monche”.
A rivelare che ci sono problemi organizzativi, evidentemente seri, è una richiesta di rettifica inviata al nostro giornale da Luca Esposito, presidente della Pro loco di Sant’Egidio, il quale sostiene che «non corrisponde assolutamente al vero» un passaggio riportato in un articolo del Centro del 9 gennaio scorso, e cioè quello che recita: “I carri come già annunciato a novembre saranno allestiti nei capannoni dell’officina meccanica dei fratelli Fini”. Cosa intende Esposito? Certo non che il riferimento all’officina dei fratelli Fini sia una notizia campata in aria. Infatti continua: «Ho sempre manifestato il mero auspicio che la manifestazione del Carnevale di Sant’Egidio alla Vibrata potesse di nuovo tenersi, elogiando lo sforzo congiunto dell’amministrazione comunale, dell’associazione commercianti locale e, per l’appunto, della Pro loco, nonché di alcuni imprenditori, tra cui i fratelli Fini, che si sono mostrati sensibili alla causa e disponibili a dare il loro apporto. Ho, pertanto, specificato in ogni dichiarazione pubblica che i locali dei fratelli Fini potevano rappresentare una possibile ubicazione per la realizzazione e la costruzione dei carri carnascialeschi».
Riassumendo, dunque: gli stessi organizzatori hanno riferito pubblicamente della possibilità che i carri venissero allestiti in quell’azienda, ma un accordo tra le parti non è stato raggiunto – impossibile saperne di più da Esposito, che ieri non ci ha mai risposto al telefono – e quindi l’allestimento dei carri al momento è impossibile. Le due sfilate di Carnevale dovrebbero tenersi domenica 3 e martedì 5 marzo. I tempi, dunque, ogni giorno che passa si stanno facendo sempre più stretti e diverse contrade, in assenza di certezze sulla possibilità di realizzare i carri, hanno manifestato perplessità e scoraggiamento. Ovvero: se anche si dovesse trovare un capannone adatto, a questo punto potrebbero mancare i partecipanti. Gli sforzi per ripristinare il Carnevale nella sua versione storica comunque continuano. Se andranno a buon fine o meno, lo sapremo molto presto. (d.v.)
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