Casa Civica propone un drive-in per far ripartire il cinema

ROSETO. Creare un’area drive-in per far ripartire cinema, cultura ed eventi in città nella fase 2. E’ la proposta del gruppo giovani di Casa Civica Roseto, confluita nella mozione presentata dal...
ROSETO. Creare un’area drive-in per far ripartire cinema, cultura ed eventi in città nella fase 2. E’ la proposta del gruppo giovani di Casa Civica Roseto, confluita nella mozione presentata dal consigliere di Abruzzo Civico, Mario Nugnes. «La proposta si inserisce nella volontà di rilancio di Roseto e della sua vita culturale e turistica», dice Nugnes, «l’emergenza non deve farci perdere di vista il futuro. La città ha bisogno di uno spazio culturale fruibile, rispettando sempre tutte le indicazioni di sicurezza che anche la fase 2 comporterà».
L’idea di Casa Civica è di realizzare un’arena all’aperto che permetta la fruizione di spettacoli cinematografici e dal vivo in modalità drive-in, cioè in aree attrezzate per vedere film o spettacoli seduti all’interno della propria automobile. Una modalità nata negli anni Sessanta che sta tornando di moda a causa del distanziamento sociale, perché le misure di sicurezza che saranno adottate per la fase post-emergenziale potrebbero impedire ancora a lungo di creare assembramenti, rendendo impossibile la realizzazione di spettacoli dal vivo, o la fruizione di film ed eventi culturali con pubblico. Diverse città stanno già individuando le aree più adatte per la realizzazione.
«La nostra richiesta», spiegano Mattia Narcisi e Stefano De Luca del gruppo giovani Casa Civica, «è di indire un bando che abbia lo scopo di concedere gratuitamente degli spazi, per l'estate, dove poter realizzare dei drive-in, la cui gestione potrà essere assegnata ad associazioni del territorio. Nel bando in questione, si chiede al Comune di dare la possibilità alle associazioni di vendere spazi pubblicitari o attuare strategie per autofinanziare il progetto, e sfruttare i suddetti spazi anche per cercare di compensare le gravi perdite economiche subite dagli esercizi commerciali». (l.v.)

