Casapound, Potere al popolo al sindaco: «Non doveva concedere lo spazio pubblico»

1 Marzo 2018

«Roseto è sempre stata una città democratica e antifascista, come dettato dalla nostra costituzione, e la concessione di spazi pubblici a formazioni di chiaro richiamo al ventennio come Casapound è...

«Roseto è sempre stata una città democratica e antifascista, come dettato dalla nostra costituzione, e la concessione di spazi pubblici a formazioni di chiaro richiamo al ventennio come Casapound è un problema di ordine pubblico sempre». Dopo la manifestazione di ieri sera al Palazzo del Mare di Roseto di Casapound per la presentazione dei suoi candidati alle prossime elezioni, il gruppo politico Potere al Popolo critica l’amministrazione comunale di Roseto per aver concesso l’utilizzo di uno spazio pubblico come Palazzo del Mare. L’autorizzazione concessa, secondo Potere al Popolo, è «un insulto alla tradizione antifascista e della nostra città. Nessun regolamento comunale può superare la Costituzione antifascista o le funzioni del sindaco, ufficiale di governo, che per motivi di ordine pubblico può vietare manifestazioni di piazza ed omettere la concessione di spazi pubblici. Questo naturalmente richiederebbe una sensibilità antifascista che un sindaco membro di un partito, il Pd, che soltanto cinque giorni fa partecipava al corteo di Piazza del Popolo a Roma, organizzato dall’Anpi contro razzismi e fascismi, non mostra di avere». Potere al Popolo, infine, ricorda al primo cittadino rosetano che «la sola presenza di organizzazioni neofasciste nella nostra Città crea un grande risentimento fra i cittadini e molta preoccupazione fra i giovani, quanto basta per porsi un problema di ordine pubblico». (l.v.)