Ceduto all’Ente porto il pontile inutilizzato dell’idrovolante

Firmato l’accordo, il presidente Di Sabatino invita a consorziarsi anche Pineto, Roseto, Silvi e Martinsicuro
GIULIANOVA. Il presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino, ieri in visita al porto di Giulianova, ha dato in gestione all’Ente porto il pontile costruito dalla Provincia con in fondi europei del progetto “Adri sea planes” e ha invitato i Comuni di Pineto, Roseto, Silvi e Martinsicuro, non ancora soci del consorzio, ad entrare al più presto nell’Ente porto, struttura d’importanza strategica per tutta la costa. Il pontile è quello dell’idrovolante che doveva collegare le due sponde dell’Adriatico e tante polemiche ha sollevato dopo che c’è stato solo un volo inaugurale e nient’altro.Di Sabatino, ricevuto dal comandante dell’ufficio c ircondariale marittimo Sandro Pezzuto e dal presidente dell’Ente porto Paolo Vasanella, ha sottoscritto l’accordo per la gestione all’Ente porto stesso del pontile, inutilizzato da anni, che si aggiungerà ai tanti servizi offerti ai fruitori del porto, ma anche, in un’ottica lungimirante, pensando alla possibilità di collegamenti marittimi tra la due sponde dell’Adriatico. «La struttura», ha commentato il presidente della Provincia, «può diventare la leva infrastrutturale per ragionare su una linea via mare di collegamento transfrontaliero». Di Sabatino ha poi ribadito l’importanza del porto come struttura strategica per la costa teramana e a livello regionale, e ha invitato altri Comuni a entrare a far parte del consorzio. «Quale struttura di riferimento provinciale e regionale», ha concluso Di Sabatino, «mi auguro che anche gli altri Comuni della costa oggi non presenti dentro l’ente di gestione, Martinsicuro, Pineto, Roseto e Silvi, ne entrino a far parte. Questa è una struttura strategica non solo per la marineria ma anche per il turismo di tutta la costa teramana e una gestione univoca e corale non potrà che rafforzare la sua azione». Solo il mese scorso, il sindaco Francesco Mastromauro aveva suggerito una gestione diretta del Comune di Giulianova del porto nel caso in cui molti soci fossero usciti dal consorzio. Vasanella, però, aveva risposto che, al momento, solo il Ruzzo aveva manifestato questa volontà e che, in ogni caso, il solo Ente giuliese non avrebbe mai potuto, da solo, sostenere i costi di gestione.
Margherita Totaro
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