Centro emergenze, nuovo piano: c’è il via libera per le modifiche

21 Ottobre 2022

Parere favorevole della Protezione civile regionale alla variazione del progetto per i costi aumentati Serve però la conferma dal Dipartimento nazionale. Albani: «Non vogliamo rinunciare alla struttura»

GIULIANOVA . Via libera da parte della Protezione civile regionale al progetto di rimodulazione del Com-Coc, il centro di emergenza municipale e intercomunale. Lo spostamento della sede, dopo il vaglio di diverse opzioni, è stato deciso da tempo individuando nell’ex scuola elementare di via Lepanto il sito definitivo per la realizzazione del complesso che sostituirà l’edificio in disuso. Il finanziamento, già assegnato, è di 1,35 milioni di euro per la realizzazione di una struttura in origine di 1.800 metri quadrati. La somma però, a causa della enorme lievitazione dei prezzi, non è più sufficiente. Da qui la missione di ieri all’Aquila del vice sindaco con delega alla Protezione civile Lidia Albani e dell’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido. Ad accoglierli Mauro Casinghini, responsabile della Protezione civile regionale. È stato lui a dare il via libera alla rimodulazione del progetto con riduzione dei volumi del centri emergenze, sottolineando però che l’ultima parola spetta al Dipartimento nazionale che si riunirà a Roma la prossima settimana.
In quell’occasione sarà esaminato anche l’intervento da realizzare a Giulianova. «Abbiamo trovato un’ottima accoglienza con una condivisione della nostra proposta che necessariamente dovrà passare al vaglio di un rango superiore», spiega Albani in riferimento all’incontro con Casinghini, «il nostro obiettivo è quello di raggiungere il risultato, vogliamo che la struttura nasca a Giulianova e non intendiamo rinunciarci a causa dell’aumento dei costi. L’ultima parola però spetta al livello nazionale. Comunque la nostra proposta non contiene controindicazioni. Le funzionalità non cambiano con la revisione del progetto». Se dunque per la fine di ottobre arriverà il nulla osta definitivo, l’amministrazione cittadina procederà con la progettazione che prevede prioritariamente l’abbattimento dell’ex scuola elementare. Sarà poi l’area di risulta ad accogliere la struttura per le emergenze, oltre alla sede della Croce rossa e di altre associazioni di volontariato.
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