Cipolletti all’attacco: «D’Alberto chiarisca sul nuovo ospedale»

23 Ottobre 2021

Il consigliere regionale dei Cinque stelle sferza il sindaco: «Convochi un consiglio e spieghi dove collocare la struttura»

TERAMO. «Il sindaco chiarisca quale sito ha scelto il Comune per il nuovo ospedale». Ad alimentare il botta e risposta sulla riorganizzazione della rete sanitaria sul territorio, dopo l’audizione in commissione regionale del primo cittadino teramano Gianguido D’Alberto, è il consigliere pentastellato all’Emiciclo Marco Cipolletti. «Una volta per tutte, senza ricorrere ai consueti stratagemmi dialettici variamente interpretabili, forse per non svelare i malcelati desiderata, in ragione che la pianificazione urbanistica è il punto fondamentale di tutte le attività dell’amministrazione comunale», attacca il rappresentante dei Cinque stelle, «il sindaco voglia esercitare le prerogative di competenza e fornire le necessarie indicazioni circa il sito prescelto dal Comune di Teramo, e cioè dire: se intende individuare il sito di Fiumicino di San Nicolò a Tordino, se intende individuare l’attuale zona ospedaliera di “Villa Mosca”, se invece intende individuare la zona in quel di “Casalena”, ovvero in qualsiasi altra zona ritenuta idonea».
Secondo Cipolletti «alla luce dei tentativi sin qui esperiti, per fortuna tutti andati a vuoto, per delocalizzare il Mazzini in improbabili, inadatti e incompatibili siti in zone umide alluvionali, in prossimità del Tordino, e anche in ragione dei gravi e numerosi rilievi operati dalla sezione abruzzese della Corte dei conti in merito alle attività gestionali della Asl, ritengo che il sindaco avrebbe dovuto esercitare i poteri e le prerogative di appartenenza con maggiore consapevolezza e autorevolezza nell’interesse della comunità amministrata e della salvaguardia dei livelli essenziali di assistenza (lea), al fine di assicurarsi che fossero fornite ai cittadini teramani tutte le prestazioni e i servizi sanitari dovuti».
Il consigliere usa parole pesanti nei confronti di D’Alberto. «Un sindaco meno distratto, forse, ancor prima di me, avrebbe dovuto proporre le stesse critiche e le medesime osservazioni e resa edotta la cittadinanza circa le criticità rilevate dalla giurisdizione contabile, ma tant’é», afferma, «a Teramo vi sono molti consiglieri comunali, moltissimi cittadini, preoccupati dell’evolversi della questione ospedale, nonché diverse organizzazioni che costituiscono patrimonio di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale che ancora sono orientati a commettere gli stessi errori di valutazione e le medesime confusioni che mi sono state contestate, auspico che il sindaco voglia convocare un consiglio comunale straordinario aperto, con all’ordine del giorno: ospedale, quali prospettive». In quest’occasione, polemizza Cipolletti «l’esperto sindaco avrà modo di esplicitare le competenze acquisite nella materia e sfoggiare lo scibile in suo possesso, affinché possa essere di apprendimento e di conoscenza a favore dei tanti e ancora ignari cittadini».
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