Coltellate all’amico, in appello pena ridotta da 10 a sei anni

14 Novembre 2015

TERAMO. In primo grado era stato condannato a dieci anni e sei mesi per lesioni gravissime dopo aver accoltellato un suo conoscente, ma in appello la pena è stata ridotta a sei anni e tre mesi ed è...

TERAMO. In primo grado era stato condannato a dieci anni e sei mesi per lesioni gravissime dopo aver accoltellato un suo conoscente, ma in appello la pena è stata ridotta a sei anni e tre mesi ed è stata eliminata la recidiva. Si chiude così in secondo grado il processo a carico di Gjon Shquau, operaio albanese di 31 anni, rintracciato e arrestato l’anno scorso a Perugia. A lui la polizia era arrivata grazie soprattutto alle immagini catturate da una telecamera del centro storico di Teramo, proprio davanti al bar in cui H.A., altro operaio albanese, era stato accoltellato dall’uomo al termine di un violento litigio. Secondo la versione della polizia la sera del 29 aprile del 2014 i due connazionali, dopo aver seguito una partita di calcio in un bar del centro storico, avrebbero litigato per futili motivi e, al culmine del litigio, Shquau avrebbe colpito l’altro con una coltellata.

Un fendente che gli ha aveva perforato un rene. Shquau, assistito dall’avvocato Nello Di Sabatino, era finito a processo con l’accusa di tentato omicidio, ma i giudici di primo grado avevano riqualificato il reato in lesioni gravissime.

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