Coltellate alla ex sul lungomare La difesa chiede la scarcerazione

6 Luglio 2019

Tortoreto, la perizia del tribunale ha stabilito che le sue condizioni sono incompatibili con il carcere All’esame del gip la richiesta di arresti prima in un reparto psichiatrico e poi in una struttura protetta

TORTORETO. Il perito nominato dal tribunale è stato chiaro: è capace di intendere di volere, lo era quando sferrò sei coltellate alla ex sul lungomare di Tortoreto, ma attualmente le sue condizioni fisiche e soprattutto psichiche sono incompatibili con il regime carcerario. Per questo i difensori del 34enne di Corropoli Fabiano Cistola, in carcere da febbraio per il tentato omicidio della 39enne ex convivente Giusy Montecchia, hanno presentato una richiesta di scarcerazione al gip. O meglio una istanza per trasformare la detenzione in carcere in arresti domiciliari prima in un reparto psichiatrico e poi in una comunità protetta già individuata.
Nella richiesta gli avvocati Gennaro Lettieri e Claudio Iaconi fanno soprattutto riferimento sulle condizioni fisiche e psichiche dell’uomo. Una istanza che nasce dopo che la settimana scorsa sono state depositate le conclusioni della perizia psichiatrica disposta dal gip con la formula dell’incidente probatorio proprio in accoglimento della richiesta fatta nei mesi scorsi dalla difesa dell’uomo. La perizia, affidata dal gip Marco Procaccini allo psichiatra Luigi Olivieri, ha evidenziato -dopo aver stabilito la capacità di intendere e di volere al momento dei fatti e la capacità processuale – anche l’incompatibilità dell’uomo con il regime carcerario. Elemento, quest’ultimo, che la difesa porrà in evidenza anche nel corso dell’udienza preliminare aggiornata al 10 luglio dopo un recente rinvio. Alle operazioni peritali hanno partecipato anche il consulente nominato dalla difesa del 34enne, il neuropsichiatra Biagiantonio Morelli, e quello nominato dalla parte offesa, rappresentata dall’avvocato Florindo Tribotti, che si è affidata allo psichiatra Angelomarco Barioglio.
Secondo la ricostruzione fatta da investigatori e inquirenti la mattina del 22 febbraio l’uomo, dopo aver squarciato la gomma della macchina della ex fidanzata con un taglierino, sarebbe tornato nella sua abitazione per prendere il coltello da cucina con cui pochi minuti dopo avrebbe sferrato i sei fendenti alla donna colpendola al ventre e al torace. Quella mattina venne bloccato da alcuni passanti che, per pura coincidenza, si trovarono a transitare in quella zona e ad assistere alla drammatica aggressione con l’uomo armato di coltello che colpiva la donna. Venne arrestato dai carabinieri a qualche chilometro di distanza, dopo una breve fuga. Fabiano e Giusy si erano lasciati venti giorni prima del drammatico episodio e in questo arco di tempo l’uomo aveva più volte cercato di tornare con la donna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA