Comune, la riorganizzazione porta 50 assunzioni in tre anni

La pianta organica attuale è di 230 unità, va ampliata in tutte le aree per rendere efficace il piano Il sindaco: «Il riordino risponde anche alle esigenze imposte dal terremoto e dalla pandemia»
TERAMO. La riorganizzazione del Comune, nelle intenzioni dell'amministrazione D'Alberto, dovrebbe concretizzarsi in una piccola rivoluzione tesa a rendere la macchina amministrativa più moderna ed efficiente nelle risposte ai cittadini. Ma per farlo dovrà necessariamente accompagnarsi a un potenziamento dell'organico, attualmente fermo a 230 unità compresi dirigenti e tempi determinati. Numeri ridotti all'osso, come sottolineato dall'assessore al personale Andrea Core, che ricorda come le due partecipate più grandi del Comune, Team e Ruzzo, abbiano rispettivamente 250 e 290 dipendenti nonostante un ambito di competenze non paragonabile. Per questo il Comune ha già predisposto il relativo piano del fabbisogno, attualmente al vaglio dei revisori dei conti e che dovrebbe essere presentato la prossima settimana. L'assessore non dà numeri ufficiali, ma le nuove assunzioni dovrebbero essere circa 50 nell'arco di tre anni e andrebbero a coprire tutti i settori, a partire dai nidi e dall'area appalti e contratti. L'ampliamento dell'organico, infatti, rappresenta la seconda gamba di quel progetto di ammodernamento lanciato con il nuovo organigramma del Comune, che cancella i settori trasformandoli in aree e che sdoppia lavori pubblici e urbanistica con due diverse dirigenze e una struttura dedicata a ricostruzione, pianificazione sostenibile e rigenerazione della città.
LE RAGIONI. «Procedere a una riorganizzazione dell'ente in un momento in cui siamo in affanno sul piano dei numeri non è una cosa semplice», commenta il primo cittadino Gianguido D'Alberto, «ma c'era l'esigenza di rivedere complessivamente l'assetto per adeguarlo al nuovo quadro normativo e per renderlo più moderno e adeguato ai tempi che stiamo vivendo. La delibera, approvata sabato e pubblicata lunedì sull'albo pretorio, va al di là di ciò che è scritto. L'obiettivo che ci siamo posti è infatti quello di riordinare una serie di situazioni che non erano più adeguate alla realtà che stavamo vivendo e anche a questo nuovo tempo. Penso alla questione della ricostruzione, all'emergenza Covid che è subentrata e che ha ridefinito le esigenze del sociale». Non a caso, secondo il sindaco, la decisione di agire sul piano delle macro strutture sostituendo i settori con le aree non si concretizza in una mera differenza terminologica. «Vogliamo che ciascuna area dialoghi con il resto», spiega, «che ci sia risposta di sistema. Uno dei maggiori problemi che c'era fino a oggi è che si lavorava e si ragionava per compartimenti stagni, che c'era poco dialogo tra i settori. Sempre per raggiungere questo obiettivo, inoltre, abbiamo centralizzato tutta una serie di servizi che sono funzionali a tutte le aree e sdoppiato lavori pubblici e urbanistica con una nuova area strategica dedicata alla ricostruzione». Area che per il momento sarà affidata ad interim al dirigente a tempo determinato Remo Bernardi, in attesa che il Comune bandisca il relativo concorso. Il nuovo assetto organizzativo inciderà anche nel rapporto con il cittadino, che non sarà più costretto a spostarsi da un ufficio all'altro per una semplice pratica come troppo spesso avviene oggi. «Fin dall'insediamento ci siamo posti l'obiettivo di riorganizzare la macchina amministrativa per dare un servizio più efficiente al cittadino», sottolinea l'assessore Core, «e la decisione di spostare determinate competenze da un'area all'altra nasce proprio da questa esigenza. Non si tratta di una semplice rotazione di dirigenti, ma di una rivisitazione complessiva del sistema».
I CAMBIAMENTI. Non a caso se il segretario generale oltre ad aver mantenuto le classiche deleghe si occuperà anche di smart city e digitalizzazione, sotto l'area legale è stata ricompresa anche la parte dei sinistri e assicurativa, che prima era in capo al V settore. «L'area finanza e tributi è pensata nell'ottica di una reale programmazione», continua Core, «con uno sguardo di prospettiva per andare a capire su quali capitoli investire, così come è stato già fatto con il bilancio di quest'anno». Tra le novità anche l'accorpamento nell'area dei servizi per il sostegno, la solidarietà e la coesione della comunità, diretta da Furio Cugnini, delle attività sociali e delle politiche abitative. «Queste ultime fino ad oggi erano vissute solo come un aspetto patrimoniale», spiega Core, «mentre sono legate all'aspetto sociale e di conseguenza la questione Erp dovrà essere sviluppata in sinergia tra gli assessori De Sanctis e Maranella con l'ausilio di un unico dirigente». Stesso discorso per la nuova area della rivitalizzazione di Teramo città capoluogo, che mette insieme cultura, turismo, commercio, manifestazioni, attività produttive. «Io e l'assessore Filipponi abbiamo detto più volte che lo sviluppo della città passa da quest'ambito», conclude Core, che ha anche la delega alla cultura, «e per questo abbiamo sempre lavorato in sinergia. Era doveroso dunque riunire questi ambiti sotto un'unica dirigenza»
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