Concessioni da rinnovare, il Sib critica gli uffici comunali

1 Novembre 2019

GIULIANOVA. Il Sib, sindacato italiano balneari, torna sul tema delle concessioni demaniali con una critica agli uffici comunali preposti per la mancata estensione di ulteriori 15 anni alla validità...

GIULIANOVA. Il Sib, sindacato italiano balneari, torna sul tema delle concessioni demaniali con una critica agli uffici comunali preposti per la mancata estensione di ulteriori 15 anni alla validità delle concessioni. Il presidente provinciale Domizio Luigi Scilli afferma: «In questo ultimo periodo abbiamo registrato e preso atto di varie sentenze e pronunciamenti del Consiglio di Stato, otto per la precisione, che si sommano ad un verdetto emesso dal Tar della Calabria. Quest’ultimo impone, in caso di mancato rilascio del documento di estensione della concessione, a nominare il commissario ad acta a spese dell’amministrazione comunale». Il Sib sottolinea che, come sempre accade, saranno i cittadini a farne le spese. «Sarebbe opportuno», conclude Scilli, «dare la sveglia ai politici e ai funzionari della Regione Abruzzo in modo tale da attivarsi per far funzionare a dovere la sub delega accordata ai comuni per amministrare il demanio marittimo». Il sindacato dei balneari si è mosso anche a livello regionale con il presidente Riccardo Padovano che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al sindaco Jwan Costantini avente per oggetto l’applicazione della legge 145 del 2018 riguardante le concessioni demaniali marittime. Nella missiva si sottolinea che alcuni associati con attività balneare nel territorio di Giulianova «malgrado abbiano presentato nei mesi scorsi agli uffici dell’amministrazione comunale istanze per il riconoscimento della validità e durata delle loro concessioni demaniali ai sensi di legge ai fini dell’estensione delle stesse di ulteriori 15 anni a partire dell’entrata in vigore della nuova disposizione legislativa, ad oggi non hanno ottenuto riscontro». Padovano ricorda le varie sentenze succedutesi e sottolinea che i comuni ritardatari non hanno alcuna motivazione per non adempiere.(al.al.)
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