Controguerra, siglata la pace all’Avi Coop In municipio la firma dell’accordo sindacale

23 Ottobre 2019

E’ ufficialmente pace fatta: ieri in municipio a Controguerra – alla presenza del sindaco Franco Carletta e del consigliere regionale Dino Pepe – è stato ratificato (nella foto) l'accordo fra l' Avi...

E’ ufficialmente pace fatta: ieri in municipio a Controguerra – alla presenza del sindaco Franco Carletta e del consigliere regionale Dino Pepe – è stato ratificato (nella foto) l'accordo fra l' Avi Coop del gruppo Amadori e Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Rsu, approvato dai 200 lavoratori con un referendum il 2 e 3 ottobre. «L'accordo chiude una vertenza complicata, difficile, pesante, durata circa un anno con quattro giornate di sciopero. Definisce il sistema delle pause, il cosiddetto tempo vestizione, il pregresso tempo vestizione, la condivisione del sistema premiante, l'impegno di conservare almeno l'attuale forza lavoro e, in caso di difficoltà, a ricollocare temporaneamente e/o definitivamente nello stabilimento di Mosciano eventuali futuri esuberi a oggi comunque non previsti. E' un accordo complessivo che racchiude, se non tutte, certamente molte delle richieste avanzate nelle diverse riunioni effettuate», si legge in una nota dei sindacati. Anche l’Amadori esprime «piena soddisfazione» . «L’obiettivo primario dell’intesa è stato il miglioramento della qualità della vita lavorativa nel sito produttivo, in particolare una nuova regolamentazione delle pause e dei recuperi, anche attraverso la riorganizzazione delle giornate e degli orari di lavoro». Accordo possibile grazie alla collaborazione di tutti gli attori in campo che hanno operato per «raggiungere il miglior risultato possibile per assicurare la piena funzionalità dello stabilimento di Controguerra e salvaguardare il contesto sociale in cui è inserito il sito produttivo».