D’Alberto si scalda e dice al centrodestra: ditemi una sola cosa buona lasciata da voi
Gli era già capitato di perdere il suo aplomb, ma per qualche minuto ieri si è proprio infuriato. Il sindaco Gianguido D’Alberto, all’ennesima interrogazione proposta da rappresentanti della passata...
Gli era già capitato di perdere il suo aplomb, ma per qualche minuto ieri si è proprio infuriato. Il sindaco Gianguido D’Alberto, all’ennesima interrogazione proposta da rappresentanti della passata amministrazione su questioni irrisolte da anni, ha risposto alzando la voce. «Mi dite una sola cosa buona che avete lasciato?», ha arringato gli avversari, elencando a raffica alcune delle principali situazioni di «disordine amministrativo» generato dal centro destra: Team, ‘strisce blu’, piazza Dante con la sosta a pagamento «prorogata senza scadenza», ma anche il canile e la riscossione dei tributi.
Su questi due argomenti in particolare si erano soffermati poco prima Luca Corona (Oltre), che aveva chiesto aggiornamenti anche sulla revisione del servizio bus per Villa Pavone e la zona del cimitero, e Franco Fracassa (Futuro in). Per il sindaco i problemi nell’affidamento del servizio di riscossione tributi nascono dal fallimento delle ditte prime due classificate nella gara indetta dalla passata amministrazione.
«Il giorno dopo l’insediamento abbiamo dovuto risolvere questa situazione», ha chiarito, «e abbiamo dovuto chiedere per quanti animali era autorizzato il canile perché non era chiaro nemmeno questo». (g.d.m.)
Su questi due argomenti in particolare si erano soffermati poco prima Luca Corona (Oltre), che aveva chiesto aggiornamenti anche sulla revisione del servizio bus per Villa Pavone e la zona del cimitero, e Franco Fracassa (Futuro in). Per il sindaco i problemi nell’affidamento del servizio di riscossione tributi nascono dal fallimento delle ditte prime due classificate nella gara indetta dalla passata amministrazione.
«Il giorno dopo l’insediamento abbiamo dovuto risolvere questa situazione», ha chiarito, «e abbiamo dovuto chiedere per quanti animali era autorizzato il canile perché non era chiaro nemmeno questo». (g.d.m.)

