Dattoli: «Fusione con Pescara no, si va verso la regionalizzazione»

11 Dicembre 2021

Il neo presidente traccia obiettivi e scenari dell’imprenditoria teramana: «Diamo lustro al territorio» Obiettivi prioritari sono l’aumento dei servizi e la valorizzazione del tessuto locale delle aziende

TERAMO. Regionalizzazione sì, fusione con Pescara no. Il nuovo corso di Confindustria in provincia inizia, con il neo presidente Lorenzo Dattoli, all’insegna della ridefinizione delle strategie dell’associazione e dei rapporti con i territori limitrofi. L’obiettivo fondamentale della giunta, di cui fanno parte in qualità di vice presidenti Massimiliano Bolognesi, Gianni Dell’Orletta ed Erika Rastelli, resta strettamente ancorato al ruolo di Teramo e alle sue aziende.
«Vogliamo continuare a dare lustro al territorio», spiega il presidente 48enne che guida la Carbotech di Martinsicuro, «garantendo sempre più servizi alle imprese». La vicinanza al territorio da parte della nuova giunta punta a esprimersi anche con visite alle aziende per constatarne sul campo le reali esigenze a cui dare risposta. «Lo scopo è anche quello di aumentare il paniere delle imprese presenti», fa rilevare il presidente, «accentuando ancora di più una potenza territoriale già rilevante».
Dattoli sottolinea le difficoltà che hanno accompagnato il raggiungimento del risultato dell’elezione all’unanimità della nuova giunta, ma frena quando si fa riferimento a un’inversione di rotta circa la fusione con Pescara che sarebbe stata accantonata con il rinnovo delle cariche. «Si tratta di una soluzione che in realtà non è mai stata portata avanti in concreto», tiene a precisare il neo presidente, «di sicuro ci sarà un’evoluzione legata all’applicazione della riforma Pesenti: si va verso una regionalizzazione, ma ci sono vari passaggi intermedi da valutare». Gli intenti della nuova giunta, insomma, per ora vanno in ben altra direzione. «Ci stiamo concentrando sulla valorizzazione delle aziende», ribadisce Dattoli, «pronti ad affiancare e dare forza al tessuto imprenditoriale teramano». Le sfide del futuro che diventa attualità, dallo scenario europeo allo sfruttamento delle risorse del Pnnr, sono di fatto già tracciate.
«Un momento come questo non c’è mai stato prima», fa notare Rastelli, «vanno realizzati investimenti sul digitale per crescere al passo con l’Europa e abbiamo bisogno di una squadra unita e determinata». La giunta, tramite lei, è pronta a far sentire la propria voce anche a Roma, negli organismi nazionali di Confindustria. Ad affiancarla ci sarà il consiglio generale formato da: Gianni Aliprandi, Pier Giuseppe Faraone, Alberto Grassi, Alfredo Grotta, Pietra Loviglio, Francesco Sabini, Antonio Valentini ed Enzo Varani.
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