De Vincentiis: per rilanciare Roseto tassa di soggiorno a un euro a presenza

31 Marzo 2015

ROSETO. «Il rilancio economico di Roseto deve passare attraverso il potenziamento dell’accoglienza turistica, ma per fare ciò non servono interventi faraonici: basta migliorare l’esistente». Così...

ROSETO. «Il rilancio economico di Roseto deve passare attraverso il potenziamento dell’accoglienza turistica, ma per fare ciò non servono interventi faraonici: basta migliorare l’esistente». Così Flaviano De Vincentiis (nella foto), consigliere comunale di minoranza ed esponente del gruppo ‘Abruzzo civico’, il quale ha anche la ricetta per trovare le risorse necessarie all’operazione: introdurre la tassa di soggiorno. «Basterebbe applicare appena un euro per ogni presenza», dice De Vincentiis, «il che significherebbe far entrare nelle casse comunali circa 500mila euro a stagione. Una somma importante, con la quale si potrebbe pianificare una serie di interventi finalizzati a migliorare la città e renderla più accogliente». Un’iniziativa già sperimentata in molte città italiane dove sembra produrre i risultati attesi. «A me è capitato in varie occasioni di pagare la tassa di soggiorno», dice ancora De Vincentiis, «peraltro di importo superiore a un euro, ma l’ho sempre fatto volentieri perché ho avuto sempre in cambio servizi di elevato livello». Ma come e dove destinare i 500mila euro che si incasserebbero alla fine di ogni stagione? «Una parte potrebbe essere investita nella promozione ad esempio finanziando la locale società di basket che gira l’Italia portando con sé l’immagine di Roseto. Il resto della somma andrebbe utilizzata per curare al meglio la città attraverso la manutenzione del verde e la canalizzazione delle acque, per creare parcheggi e alleggerire il traffico anche attraverso navette urbane». (f.ce.)