Denunciato l’aggressore del cinese

Corropoli, lo avrebbe preso a forbiciate per il timore che gli portasse via gli operai dalla sua azienda
CORROPOLI. I carabinieri hanno avuto necessità di riscontri e testimonianze per poter procedere all’identificazione del presunto aggressore e denunciarlo per tentato omicidio, sempre che resti questa l’ipotesi di reato su cui lavora la Procura di Teramo. Con questa accusa, è finito nei guai H.H., imprenditore cinese di 44 anni che una settimana fa, armato di un paio di forbici, ha colpito all’addome il suo connazionale, W.J, imprenditore di 31 anni, ferendolo gravemente. I carabinieri di Corropoli hanno chiuso le indagini dell’aggressione scoprendo che, alla base del diverbio poi degenerato, c’era il sospetto che il ferito volesse portargli via gli operai dalla sua azienda. La discussione fra i due imprenditori si era accesa davanti ad una lavanderia a Corropoli. Al ferimento del cinese residente a Firenze (era arrivato a Corropoli in visita a parenti una settimana fa) hanno assistito diversi connazionali. Entrambi gli uomini sono imprenditori del settore tessile, anche se il 44enne ha un opificio a Corropoli mentre il rivale in Toscana. Il chiarimento fra i due, che si erano dati appuntamento nel piazzale antistante la lavanderia a gettoni situata lungo la Sp 259 a Corropoli, ad un certo punto è degenerato. H.H. ha sfoderato le forbici ed ha trafitto all’addome l’altro. Per fortuna non ha reciso l’aorta addominale né ha raggiunto organi vitali per cui il ferito, pur in prognosi riservata, non è in pericolo di vita. A distanza di una settimana, la prognosi non è stata sciolta e W.J. resta ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale Mazzini di Teramo dove era stato trasporto d’urgenza la notte del ferimento. Le indagini dei carabinieri, avvertiti immediatamente dopo l’aggressione, sono scattate immediatamente ed hanno portato all’individuazione del presunto responsabile.(a.d.p.)
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