Di Filippo all’attacco sull’ufficio turistico: «Pro loco ignorata»

26 Luglio 2023

GIULIANOVA. «Perché non è stato fatto mai un bando in questi anni? Perché non è mai stata presa in considerazione la Pro loco di Giulianova? Avrebbe garantito risparmio per le casse comunali e totale...

GIULIANOVA. «Perché non è stato fatto mai un bando in questi anni? Perché non è mai stata presa in considerazione la Pro loco di Giulianova? Avrebbe garantito risparmio per le casse comunali e totale trasparenza sulle somme ricevute». A criticare la gestione dello Iat (ufficio informazione e accoglienza turistica) di Giulianova in questi ultimi anni è Maurizio Di Filippo, presidente del comitato “Giulianova 365” e segretario della Pro loco di Giulianova da diversi anni.
Di Filippo ripercorre la storia dell’ufficio Iat dal 2019 in poi: «Nel 2019 lo Iat è stato affidato senza bando alla Dmc, nonostante la nascente Pro loco ne avesse fatto richiesta con Pec al commissario Eugenio Soldà, e così abbiamo aperto una nostra sede caricandoci tutte le spese. Anche nel 2020 non è stato fatto nessun bando, e di nuovo c’è stato l’affidamento diretto alla Dmc. La Pro loco, dopo essere stata costretta a chiudere la propria sede per questioni logistiche ed economiche, ha comunque dato supporto all’ufficio Iat». Nel 2021 l’ufficio è stato affidato al consorzio di Montesilvano, sempre senza bando, prevedendo anche un contributo regionale di 18mila euro per la gestione. «Anche in questo caso la Pro loco non è stata presa in considerazione per la gestione», continua Di Filippo, «nonostante abbia contribuito con diversi progetti senza ricevere contributi. Unico riconoscimento di un minimo contributo è stato nuovamente per il servizio di passeggiate sul porto con guida gratuita. Nel 2022 ancora nessun bando, e di nuovo un affidamento alla società Turismo e Dintorni srl di Montesilvano concedendo 16mila euro, e nel 2023 di nuovo un affidamento diretto alla Dmc con un contributo di 10mila euro più Iva», conclude Di Filippo, «per ora ci limitiamo a questo riassunto, ma sulla gestione Iat c’è molto altro».
Luca Venanzi