Di Girolamo: se il Pd non mi candiderà ho pronta la mia lista

4 Marzo 2021

Il sindaco lancia la sua proposta per un centrosinistra unito E a Sottanelli dice: «È ora che anche lui metta radici»

ROSETO. «Non posso escludere che nel Pd ci sia chi ha delle riserve sulla mia ricandidatura, ma finora nessuno me le ha manifestate. Comunque, nel caso il Pd non accetti la mia candidatura, ho già pronta una mia lista personale». A precisarlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo, dopo le voci di un'altra possibile candidatura per il Pd e in generale per il centrosinistra, ovvero l’ex sindaco Franco Di Bonaventura, in vista delle elezioni amministrative 2021 a Roseto che, probabilmente, saranno rinviate a settembre.
Per il sindaco uscente Di Bonaventura rappresenta un antagonista a Tommaso Ginoble, mentre lui stesso è più vicino all'ex onorevole avendoci governato insieme in questi anni. «Molti dicono Ginoble mai più», aggiunge Di Girolamo, «ma non è così. È chiaro che al primo turno si andrà tutti divisi, ma al ballottaggio sarà normale che tutti i partiti riconducibili al centrosinistra si coalizzeranno». Il sindaco poi annuncia il suo progetto ideale per l’unità del centrosinistra rosetano con una sua lista (forse due), una lista di sinistra che avrebbe il compito di organizzare l’assessore al sociale Donatella Di Cesare, una lista del Partito democratico e un’altra riconducibile a Franco Di Bonaventura ed Enzo Frattari. «Su questo sta lavorando il commissario, il vicesindaco Simone Tacchetti, spiega il primo cittadino, «poi è chiaro che in politica tutto può succedere, e ricordo anche che in caso di rinvio delle elezioni, sempre più probabile data la situazione, ci sono ancora 7 mesi per trattare». Di Girolamo inoltre ha da dire qualcosa anche sull’ex deputato Giulio Sottanelli. «È stato il vicesindaco quando ero assessore alla cultura con Di Bonaventura», afferma, «dunque tra noi c’è un rapporto cordiale e di stima reciproca. Ora lui è coordinatore regionale di Azione, partito che notoriamente è più verso sinistra che verso destra. Giulio ha 50 anni ormai, è ora che metta radici». Sulla situazione di caos nel centrodestra, Di Girolamo commenta così. «Anche nel centrodestra è ancora tutto da decidere», conclude, «manca ancora tanto, aspettiamo».
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