Di Matteo: «Fui io ad avviare il contenzioso per l’alluvione»
TORTORETO. «Fui io ad avviare l’opposizione del Comune contro il risarcimento chiesto dal privato per l’alluvione del 2007». A parlare è Domenico Di Matteo, ex sindaco di Tortoreto e attuale...
TORTORETO. «Fui io ad avviare l’opposizione del Comune contro il risarcimento chiesto dal privato per l’alluvione del 2007». A parlare è Domenico Di Matteo, ex sindaco di Tortoreto e attuale capogruppo di opposizione, che tenta di fare chiarezza sul tema, tutt’altro che semplice, della condanna ad un indennizzo di quasi 180mila euro inflitta dal tribunale di Teramo al Comune di Tortoreto.
Il tema è stato affrontato nell’ultimo consiglio comunale, da cui sono uscite diverse e contrastanti interpretazioni sulla questione. Continua quindi Di Matteo raccontando la sua verità: «Quando nel 2009 partì il contenzioso legale, eravamo certi che il Comune non avesse responsabilità per i danni provocati dalla tracimazione del fosso Sant’Egidio sull’edificio di proprietà del ricorrente, perché il piano regolatore parla chiaro: la proprietà del fosso è demaniale solo dalla statale Adriatica fino al mare, mentre è privata a monte e quindi anche nel punto in questione. Ho però potuto seguire la vicenda legale da sindaco solo per altri due mesi fino alla fine del mandato e non so cosa sia accaduto durante le amministrazioni Monti e Richi e perché il contenzioso sia andato avanti e giunto a condanna per il Comune. Quello che so è che l’attuale capogruppo di maggioranza Lanfranco Cardinale, in qualità di tecnico nominato dal ricorrente, nel suo parere ha parlato di responsabilità pubblica e non privata, come invece si è letto in questi giorni. La commissione consiliare di vigilanza dovrà fare chiarezza sulla questione».(l.t.)

