Di Pasquale (Pd) attacca Marsilio «Fondi per le famiglie tolti a Teramo»

18 Aprile 2020

Avrebbe fatto «il gioco delle tre carte» ai danni della provincia di Teramo che viene scippata di fondi previsti dal Masterplan. È la pesante accusa della presidente regionale del Pd Manola Di...

Avrebbe fatto «il gioco delle tre carte» ai danni della provincia di Teramo che viene scippata di fondi previsti dal Masterplan. È la pesante accusa della presidente regionale del Pd Manola Di Pasquale al governatore Marco Marsilio in meriro ai fondi regionali per le famiglie bisognose. «Nel gonfiare il petto per aver trovato cinque milioni di euro da destinare alle famiglie che stanno soffrendo in questo momento gli effetti dell’emergenza, e che vivono un reale rischio di esclusione sociale», scrive Di Pasquale in una nota, «Marsilio dimentica un “piccolo” particolare. Che quei soldi non li ha trovati lui. Che non ha fatto nulla per trovarli. I 5 milioni tanto sbandierati da Marsilio e dal suo capo politico Giorgia Meloni, infatti, sono stati prelevati dai fondi “Masterplan ed erano destinati per oltre il 60% al territorio della provincia di Teramo». Nel dettaglio, stando a quanto riferisce la presidente regionale del Pd, quei 5 milioni vengono dallo stanziamento della nuova sede dello Zooprofilattico di Teramo per oltre due milioni e mezzo di euro, dai fondi destinati alla pinacoteca Bindi di Giulianova per 12mila euro, dai 50mila euro destinati al Comune di Cortino e i 250mila per il Comune di Tortoreto. «È tutto scritto nero su bianco», afferma ancora Di Pasquale, «nella delibera di giunta regionale del 10.4.2020. Con i fondi già destinati alle strutture per supportare la ricerca sanitaria gestita dall’Istituto Zooprofilattico centro per eccellenza, si copre oltre il 50% del fondo per le famiglie in difficoltà. Sia chiaro, non discutiamo l’utilità del provvedimento, anzi: è fondamentale garantire in un momento come questo un sussidio di sopravvivenza alle famiglie. Vergognoso però è farlo mentendo sui propri meriti, solo per sbandierare meriti che non esistono. L’unico sforzo di Marsilio, è stato quello di cambiare le voci di bilancio, scippando la provincia di Teramo. Facile governare con fondi reperiti da altri. Adesso ci si aspetta che i 5 milioni di euro siano erogati con criteri di trasparenza e di efficienza e che, quanto prima, sia ricostituita la somma di euro 5 milioni e destinata alla originaria destinazione di sviluppo e di crescita e al territorio teramano».