Di Pietro: «Sulla ricostruzione vanno ascoltati i territori»

2 Novembre 2019

CIVITELLA DEL TRONTO. «Continuare a legiferare sulla ricostruzione senza ascoltare i territori e valutare le loro reali necessità e difficoltà è un grave errore che porterà a gravissime conseguenze»....

CIVITELLA DEL TRONTO. «Continuare a legiferare sulla ricostruzione senza ascoltare i territori e valutare le loro reali necessità e difficoltà è un grave errore che porterà a gravissime conseguenze». La dura critica al decreto sisma arriva dal primo cittadino di Civitella Cristina Di Pietro, che dopo aver espresso la propria posizione nel comitato istituzionale di giovedì lo ha ribadito anche attraverso il suo profilo Facebook. «Sono ormai tre anni che noi sindaci chiediamo un’inversione di rotta: norme più semplici e una dotazione di personale adeguata» ha scritto Di Pietro, che nel suo intervento ha sottolineato di aver proposto, insieme ad altri colleghi, un emendamento rispetto alla previsione del contributo straordinario di 5 milioni per interventi urgenti di manutenzione straordinaria o messa in sicurezza di strade e infrastrutture in favore dei comuni colpiti dagli eventi sismici. Contributo attualmente destinato solo alle realtà con più di 30mila abitanti. «È inaccettabile che vi siano distinzioni e discriminazioni tra territori», ha continuato il sindaco, «soprattutto in considerazione del fatto che l’assoluta maggioranza dei comuni del cratere centro Italia ha una popolazione di gran lunga inferiore ai 30mila abitanti». Da qui la richiesta alla politica di un’assunzione di responsabilità: «I nostri comuni montani non potranno essere ricostruiti fra 15 anni, altrimenti a quel punto si recupereranno le case ma avremo definitivamente perso le comunità».