Disabile vittima di violenza I giudici: sarà sentita in aula con una psicologa accanto
L’imputato è un 55enne di Civitella del Tronto, la ragazza all’epoca aveva 17 anni È il processo bis dopo il primo che si è svolto qualche anno fa ad Ascoli
CIVITELLA DEL TRONTO. I passaggi obbligati di un procedimento giudiziario scandiscono le tappe dolorose di ogni processo. Soprattutto quelli per violenza sessuale. Vittima una ragazza di Ascoli, oggi maggiorenne e all’epoca dei fatti 17enne, chiamata a ricordare davanti ai giudici. Difficile, ancor di più per chi come lei convive con una disabilità psichica. Allora il collegio (presidente Domenico Canosa) interrompe l’audizione e dispone che riprenderà nuovamente nell’udienza di marzo ma con la presenza di una psicologa.
L’imputato è un 55enne di Civitella del Tronto (difeso dall’avvocato Florindo Tribotti) accusato di aver violentato la ragazza approfittando dello stato di disabilità psichica della vittima, all'epoca dei fatti 17enne. In aula, per la seconda volta, la ragazzina e i suoi genitori sono tornati a costituirsi parte civile (assistiti dagli avvocati Francesco e Claudio Voltattorni). Per l’imputato, infatti, è un processo bis dopo che l’anno scorso la corte d’appello di Ancona ha annullato la sentenza di condanna a quattro anni arrivata al termine del primo procedimento tenuto ad Ascoli con il rito abbreviato. Questo perché secondo i giudici d’appello di Ancona i fatti si sarebbero svolti in Val Vibrata e quindi la competenza territoriale spettava al tribunale teramano. Così gli atti sono stati trasmessi alla Procura teramana che ha riformulato le accuse nei confronti dell’uomo chiedendo il suo rinvio a giudizio. Il 55enne dopo l’avviso di conclusione delle indagini aveva chiesto di essere ammesso al rito abbreviato, condizionato ad una perizia psichiatrica. Richiesta respinta. I fatti contestati al 55enne risalgono ad alcuni anni fa, con la denuncia partita dal padre della vittima. All'epoca l'uomo scoprì uno scambio di foto erotiche tra la figlia e due uomini e si rivolse immediatamente alle forze dell'ordine, con le successive indagini che fecero emergere una storia di abusi ai danni della ragazzina.(d.p.)
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