Disabili, più spese per la riabilitazione: protesta Mastromauro

20 Settembre 2014

All’indomani della doccia fredda che ha investito moltissime famiglie di disabili che, in base al decreto regionale 927-2014, dovranno pagare una quota di compartecipazione (a carico dell’utente o...

All’indomani della doccia fredda che ha investito moltissime famiglie di disabili che, in base al decreto regionale 927-2014, dovranno pagare una quota di compartecipazione (a carico dell’utente o dei Comuni) per le prestazioni riabilitative il sindaco Francesco Mastromauro e il vice Nausicaa Cameli si dicono indignati di tale scelta. «Chiediamo con forza di rivedere criteri e tempi del decreto regionale», dichiarano i due amministratori, «venendo incontro alle esigenze delle famiglie ma anche dei Comuni che non riuscirebbero a far fronte a queste nuove e imponenti spese». Il decreto, a firma del presidente Luciano D’Alfonso, commissario della sanità ha valore immediato. «A partire dal 1° ottobre», continuano Mastromauro e Cameli, « le famiglie dei disabili, assistiti sia in regime residenziale che semiresidenziale, dovrebbero versare una quota pari al 30 per cento della retta totale per le prestazioni riabilitative. I Comuni finanziariamente sono in grosse difficoltà. Difficile, se non impossibile, fronteggiare anche questi pesantissimi oneri. Nel nostro caso, il Comune di Giulianova dovrebbe accollarsi le spese per i disabili in regime di residenzialità e di semiresidenzialità attualmente seguiti dalla Piccola Opera Charitas, dal Centro iperbarico di S. Atto e dell’Anffas. Si consideri che soltanto per i dieci pazienti privi di famiglie, in regime residenziale presso la Piccola Opera, dovremmo impegnare 240.000 euro all’anno». (m.t.)