Discarica più grande Deciderà l’autorità regionale dei rifiuti

5 Febbraio 2021

Atri, il commissario straordinario del consorzio Piomba-Fino «All’Agir ogni decisione sulla costruzione del terzo invaso»

ATRI. L’ampliamento di 360mila metri cubi della discarica Santa Lucia di Atri sarà deciso direttamente dall’Agir, l’autorità di gestione integrata di rifiuti urbani. Non sarà Dario Ciamponi, il neo commissario straordinario del Consorzio “Piomba-Fino” che si è insediato lo scorso 14 gennaio, a trattare lo spinoso argomento.
Il suo compito, così come più volte lui stesso sottolinea, sarà quello di traghettare l’ente per altri tre mesi circa fino a quando entrerà in gioco proprio l’Agir che gestirà tutti i bacini regionali che sono attualmente divisi in vari consorzi. Sulla costruzione del terzo invaso, che secondo il progetto di espansione dovrà ospitare ben 360mila metri cubi di rifiuti provinciali e regionali, Ciamponi afferma: «Questo è previsto nel piano rifiuti regionale, anche se c’è un territorio che è contrario per questioni ambientali. C’è un ricorso in atto che gestirà l’ Agir e che deciderà in base alle esigenze dell’intero comparto regionale. I rifiuti vengono prodotti sempre e c’è certamente l’esigenza di sistemarli, quello che non si può differenziare va sistemato in qualche discarica presente sul territorio. L’attuale presidente dell’assemblea dei sindaci dell’Agir, che è il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, dovrà nominare il suo direttore e predisporre le varie azioni».
Ciamponi evidenzia che il maggiore problema per il consorzio “Piomba Fino” è quello finanziario: « Essendo la discarica di Atri ferma poiché chiusa e bonificata non ci sono nuove entrate, ci sono solo spese fisse che vanno sostenute. Adesso bisogna far sopravvivere questo ente e bisogna avere i soldi per gestire le vecchie discariche chiuse che producono percolato che va smaltito e ciò ha ingenti costi». Questi costi vanno sostenuti dal Consorzio stesso o in alternativa dagli otto comuni consorziati ossia quelli di Silvi, Pineto, Atri, Montefino, Castilenti, Castiglione Messer Raimondo, Bisenti e Arsita. Il commissario straordinario in merito alle varie azioni poste in essere dalle associazioni ambientaliste che hanno da sempre evidenziato come l’area della discarica S. Lucia fosse vicino al Sic, sito d’interesse comunitario, dice: «Il comitato Via della Regione ha fatto già la valutazione sulle zone di pregio, la decisione del Tar sarà fondamentale. Se il tribunale amministrativo dice che ad Atri si può costruire il terzo invaso, l’Agir deciderà in base alle esigenze della zona». Va detto che un primo passo, intanto, la Regione Abruzzo l’ha fatto, valutando l’ampliamento della discarica atriana del 15%.
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