Elezioni il 31 ottobre, voteranno 597 fra consiglieri e sindaci. La polemica di Petrosino

Il 31 ottobre si eleggerà il nuovo presidente della Provincia. Le elezioni sono di secondo livello, per questo lo eleggeranno in 597, fra consiglieri e sindaci del Teramano in rappresentanza di 299.07...
Il 31 ottobre si eleggerà il nuovo presidente della Provincia. Le elezioni sono di secondo livello, per questo lo eleggeranno in 597, fra consiglieri e sindaci del Teramano in rappresentanza di 299.073 cittadini. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle 8 alle 20. Due i candidati scesi in campo: per la coalizione di centrosinistra il sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo e per quella di centrodestra il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura. Si possono infatti candidare al ruolo di presidente dell’ente – a differenza del passato – solo i primi cittadini e peraltro non in scadenza. Le elezioni del consiglio provinciale si terranno invece a gennaio 2019.
Intanto il consigliere comunale di Castellalto Michele Petrosino minaccia lo “sciopero dell’urna” perché, fa notare, «agli aventi diritto al voto non è stata data alcuna comunicazione su data, orario e modalità dell’elezione del presidente. Forse non ce l’hanno notificata perché è ancora appesa la situazione di Giulianova, ma mi sembra in ogni caso una cosa inaccettabile. Se non dovesse arrivarmi la comunicazione ufficiale, non andrò a votare».
Intanto il consigliere comunale di Castellalto Michele Petrosino minaccia lo “sciopero dell’urna” perché, fa notare, «agli aventi diritto al voto non è stata data alcuna comunicazione su data, orario e modalità dell’elezione del presidente. Forse non ce l’hanno notificata perché è ancora appesa la situazione di Giulianova, ma mi sembra in ogni caso una cosa inaccettabile. Se non dovesse arrivarmi la comunicazione ufficiale, non andrò a votare».

