«Esperimenti nel Gran Sasso conclusi solo nel 2020»
TERAMO. La giunta regionale ha approvato la delibera in cui chiede fondi per 171 milioni e passa ai ministeri per mettere in sicurezza l’acquifero del Gran Sasso. «E’ un passo avanti verso la...
TERAMO. La giunta regionale ha approvato la delibera in cui chiede fondi per 171 milioni e passa ai ministeri per mettere in sicurezza l’acquifero del Gran Sasso. «E’ un passo avanti verso la soluzione del problema, ma siamo soltanto ad una prima dichiarazione di intenti», commenta l’Osservatorio indipendente sull'acqua del Gran Sasso.
Le associazioni sottolineano che molte delle conclusioni sono in linea con quanto sostenuto dall’Osservatorio: se fosse stato ascoltato si sarebbero accorciati i tempi, evitati incidenti e sversamenti, inchieste. «Sul piano di messa in sicurezza l'Osservatorio si riserva di fare le proprie valutazioni tecniche analizzando i documenti progettuali, ma desta non poche perplessità il fatto che alcuni interventi siano stati indicati come “urgenti e indifferibili”, mentre per altri ci si limiti a chiedere una valutazione di fattibilità tecnica con analisi costi-benefici senza indicare i tempi entro cui concluderla e chi dovrà effettivamente procedere a tale valutazione», si legge in una nota, «assolutamente inaccettabile è poi che, ancora una volta, gli interessi dei Laboratori dell'Infn risultino prioritari rispetto all’interesse a bere acqua di 700.000 cittadini. Infatti, mentre la bozza di delibera indicava il 31/12/2019 come data ultima e non procrastinabile per la realizzazione del piano di dismissione degli esperimenti che comportano l’utilizzo di sostanze pericolose oltre la soglia del Dlgs n. 105/2015, magicamente nella delibera approvata la data si sposta di un anno al 31/12/2020. La motivazione di tale posticipo è contenuta in un passaggio della Delibera in cui si sostiene che, in virtù di accordi internazionali, i Laboratori indicano la fine nel 2020. Eppure è noto da quasi due decenni che determinate sostanze non possono essere stoccate a contatto con un acquifero e tutti sapevano che tale situazione doveva essere superata da molto tempo!».

