Estate 2022, presenze turistiche in calo

Sono state 403.729 contro le 450mila del 2021. Il sindaco: «La gente è tornata all’estero, molti hotel ospitavano profughi»
ROSETO. Se nelle città limitrofe come Giulianova e Tortoreto si è registrato un numero record di turisti nella scorsa estate con oltre 500mila presenze, non si può dire lo stesso per Roseto. Qui tra maggio e settembre 2022 le presenze registrate sono state 403.729.
Per gli attuali amministratori rosetani la flessione rispetto al 2021 (erano state circa 450mila a Roseto nello stesso periodo) è dovuta a due fattori, ovvero la preferenza di mete estere da parte di tanti italiani e la presenza massiccia di profughi ucraini negli alberghi di Roseto. «Il dato segnala rispetto allo stesso periodo del 2021 una flessione media in linea con quella nazionale che si spiega con una doppia chiave di lettura», affermano il sindaco Mario Nugnes, l’assessore al turismo Annalisa D’Elpidio e l’ex assessore al ramo, oggi consigliera, Lorena Mastrilli, «la prima, che accomuna Roseto a molte altre realtà turistiche italiane, è data dal fatto che dopo anni difficili, legati alla pandemia, tanti italiani hanno preferito tornare a viaggiare, scegliendo mete estere rispetto all’Italia; la seconda riguarda la presenza di numerosi ucraini ospitati nelle strutture alberghiere e case private, che hanno dimostrato ancora una volta lo spirito di accoglienza e supporto della nostra comunità, e Roseto ha fatto registrare la maggiore presenza di rifugiati tra i comuni della costa abruzzese. Questo ha ovviamente portato ad una diminuzione di appartamenti e camere disponibili da febbraio a settembre 2022, mentre nel 2021 i numeri sono stati gonfiati dalle restrizioni che ha costretto gli italiani a fare le vacanze in Italia».
Un dato positivo, però, c’è: l’aumento delle presenze rispetto al 2021 nel periodo di bassa stagione, da gennaio a giugno. «Da gennaio a giugno 2022 c’è stato un incremento medio, rispetto allo stesso periodo del 2021», proseguono i tre, «del 102 per cento negli arrivi e ben del 154 per cento nelle presenze, un segnale inequivocabile di come sia risultata vincente la scelta dell’amministrazione di puntare sulla destagionalizzazione degli eventi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

