Estate positiva nell’entroterra ma la ferita aperta è Prati di Tivo

Per la chiusura della cabinovia calo di presenze del 30% nella località e del 50% al rifugio Franchetti Il presidente del Parco Navarra è soddisfatto: «Presenza organizzata e massiccia da fuori regione»
TERAMO. L’estate 2021 non ha deluso l’entroterra teramano, dove si è registrato un flusso turistico superiore alle aspettative e che ha ricalcato il successo della stagione scorsa. Un turismo che ha parlato perlopiù italiano, con visitatori arrivati da tutta la penisola e anche con una buona fetta dell’estero, ma sempre meno rispetto alle annate pre Covid. Un’estate che verrà ricordata per i grandi eventi e i grandi nomi della musica e dello spettacolo che si sono esibiti in luoghi suggestivi nei borghi e tra la natura, per le manifestazioni green, ma anche per la cabinovia chiusa a Prati di Tivo, la grande assente, che ha gettato un’ombra su una stagione che – con l’impianto dei Prati aperto – avrebbe potuto essere consacrata tra le migliori dell’ultimo decennio.
IL PARCO. Secondo i vertici del Parco nazionale Gran Sasso-Laga tanti visitatori hanno apprezzato le nostre montagne. La stagione estiva ha visto il ritorno massiccio nei piccoli borghi dell’entroterra di persone originarie del posto o di parenti dall’estero. Un’esplosione di presenze si è registrata al rifugio del Ceppo e per la competizione di corsa campestre a Pietracamela “Ultra Trail del Gran Sasso”, mentre il ritorno nel nostro territorio del lupo e dell’orso ha attratto un turismo di nicchia. «C’è stata una presenza organizzata e massiccia da fuori regione», ha detto il presidente dell’Ente Parco Tommaso Navarra, «il rifugio del Ceppo e l’Ultra Trail sono esempi virtuosi da seguire per il rilancio del territorio perché rispettosi dei valori ambientali e capaci di creare un turismo residenziale. Se si opera con intelligenza sulla ricettività il nostro territorio non ha rivali. Ricettività come capacità turistica, senza aver bisogno di nuove strade. Anche mezz’ora di distanza in più fa godere il turista del panorama e gli permette di fermarsi».
PRATI DI TIVO. I visitatori non sono mancati, soprattutto nel periodo di Ferragosto, per la località regina del versante teramano del Gran Sasso. Ma la chiusura della cabinovia della Madonnina ha fatto registrare una flessione di circa il 30% delle presenze. «Ho lavorato bene, ma senza cabinovia ho deciso di aprire una sola attività delle due che gestisco, perdendo una parte del guadagno», spiega l’imprenditore Antonio Riccioni, «abbiamo cercato di reinventarci, ma la mancanza del servizio di cabinovia è pesata. Continuiamo a portare avanti la raccolta di firme per far riaprire l’impianto e io e alcuni operatori abbiamo anche scritto al prefetto per informarlo della situazione, senza, però, avere risposta. Speriamo di lavorare nei mesi di settembre e ottobre in attesa dell’evoluzione della vendita degli impianti». Di circa il 50% in meno sono state le perdite per il rifugio ad alta quota “Franchetti”, raggiungibile per un tratto con la cabinovia e poi a piedi. «È difficile spiegare a una persona che viene da fuori perché un impianto da 12 milioni di euro sta fermo», dice il gestore Luca Mazzoleni, «non ci facciamo una bella figura come territorio. Abbiamo avuto un calo delle presenze e siamo costretti a scendere a fare il rifornimento a piedi, ma teniamo duro e non molliamo».
GLI EVENTI. L’entroterra, con i suoi paesaggi suggestivi, si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto con manifestazioni culturali e musicali di rilievo. A essere coinvolti sono stati soprattutto i centri storici dei borghi colpiti dagli eventi sismici proprio per dare un segnale di ripartenza e di rinascita. Grande successo a Montorio per la prima edizione del “Gran Sasso Live”. il cartellone estivo di 32 eventi con l’esibizione di artisti del calibro di Lino Guanciale, Ron, Casadilego, Anna Foglietta, Jonis Bascir, Marco Bocci, Marco Bonini, Giorgio Pasotti, Le sorelle Rossetto, Mariangela D’Abbraccio e con in programma ancora il concerto di Max Gazzè e lo spettacolo teatrale delle sorelle Michelini. Grande riscontro anche per la rassegna “Abruzzo dal vivo” che ha promosso il concerto di Gianna Nannini a Cortino, l’esibizione del pianista Ludovico Einaudi sul lago di Campotosto, le letture di Vanessa Gravina a Fano Adriano, “Residenza d’artista” a Castelli, “Il Bosco delle meraviglie” al Ceppo e altri eventi di spessore e partecipazione. Tutto esaurito per il tradizionale appuntamento della “Notte Azzurra” di Tottea con il concerto della band pop “Le Vibrazioni” e un cartellone ricco di spettacoli anche a Isola del Gran Sasso con evento clou il concerto di Anna Tatangelo.
SAN GABRIELE. Una bella fetta del turismo nell’entroterra teramano è rappresentata dai visitatori del santuario di San Gabriele. Secondo padre Vincenzo Fabri, addetto stampa dei frati passionisti, «a causa del Covid sono mancati i viaggi organizzati in pullman ma c’è stato parecchio turismo con auto private. Di domenica e in occasione dei vari Giubilei che abbiamo celebrato il parcheggio è stato sempre pieno. Certamente abbiamo avuto più presenze del 2020, ma è chiaro che se prima negli eventi clou avevamo 10mila persona, adesso bisogna accontentarsi di qualche migliaio».
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