Ex depuratore, impianto in tilt: «Non c’è stato inquinamento»

Cognitti, presidente di Ruzzo Reti: «I risultati delle analisi di due studi escludono problemi per l’acqua Il blocco quasi totale è stato causato dalla presenza nella rete fognante di stracci, vestiti e pannolini»
GIULIANOVA . L’incidente nell’impianto di sollevamento dell’ex depuratore dell’Annunziata non ha creato inquinamento. Lo sostiene Alessia Cognitti, presidente della Ruzzo Reti. «Siamo in possesso di risultati di analisi batteriologiche eseguite da due laboratori, uno interno della Ruzzo Reti e l’altro esterno cui abbiamo affidato l’incarico», afferma, «i dati scaturiti dai campionamenti hanno rivelato che i parametri alla foce del Tordino, dove comunque la balneazione non è consentita, rientrano nella norma. Questa è sicuramente una buona notizia pur se rimane sempre alta l’attenzione che bisogna riservare all’ambiente e all’ecosistema».
Per Cognitti l’incidente, seppur richieda una riflessione, è stato dovuto a una fatalità. «Quell’impianto viene controllato dai nostri tecnici più volte durante la giornata», precisa, «è capitato che l’inconveniente si sia materializzato nell’intervallo delle ispezioni e ciò era sinceramente imprevedibile. A ciò si aggiunga che l’impianto di sollevamento non si è bloccato completamente, ma ha continuato a funzionare a ritmi ridotti. Questo particolare, dovuto alla presenza di stracci, assorbenti e pannoloni nell’impianto, non ha consentito l’avvio dell’allarme che evidentemente entra in funzione solo in caso di blocco totale». Cognitti chiarisce che «nessuno ha mai parlato di responsabilità dell’ospedale. È stato solo ricordato che la rete fognaria che giunge nell’impianto di sollevamento dell’ex depuratore parte dalla struttura sanitaria e ricomprende anche una parte di via Gramsci. Tutti potrebbero essere stati responsabili dell’accaduto. Vero è che appare molto strano che all’interno di una rete fognaria finiscano giacche, vestiti, assorbenti, pannolini e cotone idrofilo in grande quantità. Il quasi totale blocco dell’impianto di sollevamento è stato causato da queste presenze». Il presidente fa riferimento implicito al fatto che un maggiore senso civico eviterebbe guai che arrecano comunque danni alla comunità. In ogni caso, qualcosa andrebbe rivisto anche in merito al sistema d’allarme che dovrebbe avviarsi ai primi cenni di malfunzionamento, come quelli dello scorso 1° agosto.
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