Ex mercato, sotto accusa il nuovo spazio culturale

Il consigliere Verzilli scrive alle autorità: «Va verificata la sicurezza dell’immobile che è chiuso per carenze igienico-sanitarie». Core replica: «Sono locali esterni»
TERAMO. La riqualificazione e l'apertura al pubblico di due spazi culturali nell'area dell'ex mercato coperto di piazza Verdi preoccupano il consigliere comunale di minoranza Ivan Verzilli, che ha inviato a diverse autorità una segnalazione circa la sicurezza dei luoghi. Ieri, in concomitanza con la presentazione alla città dei locali dell'ex pescheria e ex macelleria recuperati col progetto Space Market, Verzilli ha scritto al Nas, al prefetto, alla Asl, al sindaco di Teramo, al comandante provinciale dei vigili del fuoco e al comandante della polizia locale, per chiedere di verificare la sussistenza dei requisiti necessari per usare quegli spazi, alla luce del fatto che un anno fa l'ex mercato coperto è stato chiuso dal Nas per gravi carenze igieniche e sanitarie.
Per Verzilli ci sono questioni relative alla sicurezza ancora non chiarite e «nell’imminenza dell'apertura al pubblico ci si domanda se i locali oggi abitualmente frequentati dai giovani creativi, seppur dotati di accesso differenziato dall’esterno, siano stati oggetto di puntuali verifiche e certificazioni, tese ad accertare se sussistano le necessarie condizioni di sicurezza, dal punto di vista strutturale e di vulnerabilità sismica, igienico-sanitario e impiantistico, anche in ragione delle deteriorate condizioni generali del mercato, visibili ad occhio nudo dall’esterno. Tali verifiche sarebbero ancor più auspicabili in relazione agli scopi pubblicizzati nel medesimo progetto, quali punto informazioni, biglietteria, eventi, mostre», scrive Verzilli nella sua segnalazione, sollecitando interventi delle autorità preposte.
L'assessore comunale alla cultura Andrea Core, che da mesi segue il progetto dicendosene orgoglioso per il segnale di ripartenza che dà alla città, replica: «L'inagibilità del mercato coperto era scattata non per problemi strutturali, ma per carenze igieniche e sanitarie: dunque lì non potevano esserci attività di vendita o somministrazione di alimenti. L'ex pescheria e l'ex macelleria sono spazi esterni al mercato e sono stati recuperati per farne spazi di cultura per la città. Forse Verzilli non ha compreso bene il progetto», conclude Core.(v.m.)
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