Ex ospizio marino, c’è il vincolo: non potrà cambiare destinazione

12 Novembre 2024

L’edificio è stato dichiarato «di interesse culturale» dall’apposita commissione regionale Chi acquista invece potrà intervenire nel cortile, dove ci sono manufatti più recenti e non tutelati

GIULIANOVA. L'ex ospizio marino, messo in vendita dalla Asl di Teramo alcuni mesi fa, ha un vincolo ancora più stringente e, dunque, non potrà essere trasformato né in albergo né in palazzine. È stato infatti approvato, nei giorni scorsi, un provvedimento di interesse culturale per l'edificio giuliese da parte della commissione regionale per il patrimonio culturale dell'Abruzzo, su indicazione della Soprintendenza. «L’immobile denominato ex ospizio marino», si legge nel provvedimento, «è dichiarato di interesse culturale, ed è dunque sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nella relazione storico-artistica dell’edificio. Il presente provvedimento verrà notificato ai proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo del bene, nonché al Comune interessato». Nel documento, inoltre, si specifica che «gli altri manufatti all’interno del cortile dell’ex ospizio, di età inferiore a 70 anni, sono esclusi dal presente provvedimento di tutela. Resta però l’obbligo per la proprietà della richiesta di autorizzazione ai competenti organi ministeriali per eventuali interventi di ogni natura su questi manufatti, in quanto ricadenti nelle particelle vincolate».
La destinazione d’uso dell’ex ospizio marino, quindi, non potrà essere in alcun modo modificata (come alcuni mesi fa ipotizzò il sindaco Jwan Costantini) e quindi l’edificio resterà una struttura sanitaria – vista la posizione, probabilmente una residenza per anziani – mentre chi acquisterà l’immobile potrà intervenire nell’area del cortile, chiedendo però l’autorizzazione alla Soprintendenza. L’edificio, che fino a poco tempo fa ha ospitato il distretto sanitario di base, ora trasferito nella residenza sanitaria (Rsa) del bivio Bellocchio, è stato messo in vendita nel giugno scorso dalla Asl di Teramo in seguito a una delibera di giunta regionale, su proposta dell’assessore alla salute Nicoletta Verì. Nell’ex ospizio c’erano anche la Croce rossa e diversi uffici, anch’essi trasferiti nella Rsa di Bellocchio, ristrutturata grazie ai lavori finanziati con 3,5 milioni dalla Regione. La Asl, inoltre, a breve metterà in vendita anche l’ex ospedale in viale dello Splendore, struttura abbandonata dagli anni ‘70. I proventi derivanti dalla vendita dei due edifici sanitari, di proprietà della Asl, dovrebbero essere reinvestiti, come da accordi tra Asl e Comune, sulla manutenzione dell’attuale ospedale in via Gramsci. Quest’ultimo, infatti, ha bisogno di interventi urgenti, soprattutto nella parte strutturale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA